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L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO…. La Casertana

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CasertanaE’ ormai arrivato il momento in cui le chiacchiere stanno a zero. Sta giungendo l’ora in cui gli unici veri verdetti li darà il rettangolo verde di gioco. Mai come in questa stagione il campo avrà un ruolo primario per il Catanzaro. Troppe le parole da parte di una piazza che brama di tornare al più presto in Serie B. Questa Lega Pro “non gli appartiene” e non si sente “compresa” a dovere da una società che dalla sua ha preferito chiarire le cose non gettando fumo negli occhi ai tifosi. Programmazione, pazienza, squadra dignitosa formata per la maggior parte da giovani con voglia di emergere: questi i punti fermi dell’US per la stagione 2015/2016. Ma si sa il tifoso del Catanzaro, vive di pane e calcio ed i colori giallorossi sono una ragione di vita, perciò può essere in disaccordo, ma quando si tratta di dover incitare “la maglia” è pronto ad essere il dodicesimo uomo in campo. Ed è proprio di questo che ha bisogno il Catanzaro, specialmente nei match al “Ceravolo”, che si dovrà tramutare in una bolgia, già da domenica. Alle 15 giungerà sui Tre Colli una Casertana agguerrita con tanta voglia di ripetere il buonissimo campionato disputato l’anno scorso, nel quale sono stati sfiorati i play-off per andare in B. Addirittura quindici nuovi acquisti per i falchetti e quattordici cessioni. Una rosa quasi totalmente nuova nella quale c’è il catanzarese doc Fabio Mangiacasale, ex giallorosso e giustiziere delle aquile nel match di Aversa con una doppietta nel 3-0 finale post successo contro il Cosenza dell’US.

I precedenti al “Ceravolo” tra Serie B, C, C1, C2 e Lega Pro sono nove. Sette ad uno i successi per il Catanzaro ed un solo pareggio. Diciotto reti dei giallorossi  contro le cinque dei rossoblu. L’unica vittoria gli ospiti l’hanno ottenuta nello scorso campionato alla sedicesima.

Il portiere della Casertana, Fumagalli

Il 7 dicembre decise Murolo al ’20 dopo un grandissimo avvio dei rossoblu, ma con un gol annullato per un fuorigioco “dubbio” a Kamarà.  Nella ripresa Fumagalli fu chiamato agli straordinari, già graziato dal palo nel primo tempo su conclusione di Ilari a botta sicura. Dopo quella partita la Casertana rimase a lottare per gli spareggi promozione, mentre le aquile iniziarono una parabola discendente che portò dapprima alla rivoluzione di gennaio e successivamente a raggiungere una tranquilla salvezza dopo le aspettative di inizio campionato molto differenti. La prima gara fra i due team fu giocata il lontanissimo 17 dicembre del 1950. In Serie C finì 2-1. Al rigore di Ziletti, pareggiò inutilmente Barile, prima della rete decisiva di Codeluppi. Nella stagione successiva una tripletta di Marini ed un gol di D’Avino permisero ai giallorossi di imporsi con un secco 4-0. Un rigore di Ghersetich ed una rete di Rambone firmarono il 2-0 del ’58-’59 in C. Busatta decise l’unico incontro disputato in Serie B il 30 maggio del 1971.  Quella segnatura al ’14 fu fondamentale perché permise all’US di rimanere agganciata alle squadre che lottavano per andare in A. Quel campionato terminò con la prima storica promozione del Catanzaro nella massima serie dopo il gol di Mammì nello spareggio con il Bari. Un alto successo dal sapore particolare fu quello della 34 giornata della C1 del 1986-1987.

dino di julio_massimo palanca_amarcordIl 7 giugno del 1987 all’ultima gara di campionato le aquile travolsero i falchetti 5-2 ottenendo la promozione in B. Pronti-via Palanca e Bagnato portarono i giallorossi in vantaggio per 2-0 dopo sei minuti. Al ’31 accorciò le distanze Petriello, prima del 3-1 di Masi al ’39. Sul finire di tempo Troise trasformò un calcio di rigore. Nella ripresa nuovamente O’Rey e Borrello inchiodarono il punteggio sul 5-2. Le due squadre si ritrovarono nella C2 ’96-’97 con Lazzini e Pisano che diedero i tre punti al Catanzaro. Quasi diciotto anni dopo, come detto, Murolo ha permesso l’unica vittoria dei falchetti sui Tre Colli.

Il Mister è Nicola Romaniello. Essendo alla prima di campionato è difficile ipotizzare una possibile formazione dei campani. Il tecnico potrebbe adoperare diverse soluzioni dal punto di vista tattico. Sicura è sola la difesa a quattro. In rosa ci sono calciatori del calibro di Raijic, Mancosu, De Angelis, Negro e Diakitè, oltre che Mangiacasale. Il modulo scelto potrebbe essere il 4-2-3-1 con Gragnianiello fra i pali; Finizio o Rainone, Idda, Murolo e Tito in difesa; Capodaglio, Rajicic ed Agyei si giocano due posti in mediana con Diakitè, Mancosu e Negro alle spalle di De Angelis. Dal primo minuto non è impossibile la presenza di Mangiacasale. Non è da azzardare anche un modulo differente.

Riuscirà il Catanzaro a regalare la prima gioia ai propri tifosi dopo un’estate fin troppo “chiacchierata”? I giallorossi si faranno trovare all’altezza al cospetto di un avversario affamato? Al campo l’ardua sentenza.

Ferdinando Capicotto

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