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L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… Il Siracusa

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E’ molto più vulnerabile di quanto sembri, il Siracusa di Andrea Sottil, che domani tornerà in Calabria per bissare il successo di Cosenza e mantenere il trend positivo, dopo i punti ottenuti a Reggio Calabria e a Vibo. Tuttavia, speriamo di vedere un Catanzaro “impettito” nell’orgoglio, che proverà a venir fuori dalla sabbie mobili, finché la matematica lo consentirà.

Con i playoff in pugno, i Leoni hanno traballato e anche parecchio, prima di trovare una continuità di risultati, fino ad assestarsi al quarto posto in classifica, insieme alla Juve Stabia (con la cui tifoseria, peraltro, vige un gemellaggio).

Programmare, pazientare e se la Dea Bendata strizza l’occhio, tanto meglio! Superato lo stallo iniziale, il Siracusa Calcio si prepara ad affrontare gli spareggi promozione, pur non godendo dei favori dei pronostici, ma per questo senza grandi pressioni: alla settima giornata, gli aretusei avevano racimolato appena tre punticini (la prima vittoria in campionato risale al 9 ottobre). Da quel momento, un’escalation che ha portato gli azzurri a quota 54 punti, grazie a quindici vittorie e nove pareggi, oltre a dieci sconfitte. Un buon reparto offensivo (quarantaquattro gol segnati), sebbene orfano di Catania, cannoniere principe con dodici gol, per alcune settimane, a dispetto di una difesa non insormontabile, viste le trentotto reti subite: insomma, se i ragazzi di Sottil si trovano lassù, è grazie alla determinazione leonina nel voler scalare la graduatoria, dal fondo. Schemi, numeri, pronostici, contano poco: la volontà è tutto, è più forte dei propri limiti, ed il Catanzaro di Erra, sull’orlo dei playout, avrebbe dovuto far sua questa lezione, nell’arco del torneo, invece di finire con l’acqua alla gola, da subito.

Temibili lontano dal “De Simone”, gli azzurri sono riusciti ad espugnare campi difficili, come Reggio, Andria e, la settimana scorsa, Cosenza, per non parlare del roboante poker rifilato al Matera. Nel capoluogo calabrese, le due squadre si sono affrontate tredici volte, dal 1930: l’ultimo incrocio risale al 3-1 di fine 2009 (giunto, per la cronaca, dopo lo strabiliante 1-4 di Gela), firmato Longoni, Di Cuonzo e Ciano, per mano dell’FC di Auteri, che sembrava navigare a vele spiegate verso la promozione.

Sottil

Espulso al “San Vito-Marulla”, Sottil non potrà guidare i suoi dalla panchina, al “Ceravolo”: a farne le veci durante il match, ci sarà Gianluca Cristaldi, allenatore in seconda. Confermando, con qualche variante, l’undici che ha battuto 1-2 i Lupi, nel 4-2-3-1 dovrebbero esserci Brumat e Malerba terzini, con Turati (difensore che vede la porta) e Pirrello al centro, davanti al portiere Santurro. Giordano e capitan Spinelli agiranno in mediana; in avanti, Valente (sei gol per lui), sarà squalificato, per cui potremmo vedere il brasiliano Dentello Azzi, De Silvestro e l’ex Giuseppe Russo (undici presenze e un gol con l’US nel 2005/06) a sostegno di Scardina. Emanuele Catania, seppur recuperato, potrebbe subentrare a gara in corso, mentre non è escluso l’impiego dall’inizio di Lucas Longoni, vero ex di giornata, che tanto bene ha fatto in giallorosso, lasciando un bel ricordo di sé, sui Tre Colli: annata non esaltante per lui, avendo visto il campo col contagocce, con appena due reti realizzate, entrambe alla Reggina, tra andata e ritorno!

<<Non ci poniamo limiti: ormai possiamo mettere in difficoltà chiunque>>, ha dichiarato, in settimana, il DS siculo Laneri, pregustando i playoff, ormai certi. Di contro, le Aquile, più che sperare di trovare un avversario “distratto” dal futuro prossimo, dovranno fare leva unicamente sulle proprie motivazioni e sul coraggio, per aggirare l’ostacolo e compiere un’impresa che sembra utopia… ma l’ultima parola, non è stata ancora pronunciata.

 

 

Cosimo Simonetta

 

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