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Partite Primo Piano

Impresa giallorossa: 3 a 3 in rimonta al “Provinciale” di Trapani

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Incredibile al “Provinciale” di Trapani: dopo aver chiuso il primo tempo sul risultato di 3 a 0, il Catanzaro trova la spinta motivazionale per non mollare e reagire, come mai fatto fino ad oggi, riuscendo nell’impresa di rimettere in piedi una gara che pareva archiviata. Ma il calcio, si sa, è imprevedibile e, come testimoniato dagli altri risultati maturati nel weekend, può succedere di tutto. Alla fine, matura un pareggio d’oro per i giallorossi, che anzi, si rammaricano per una chance divorata sullo 0 a 0 e per un’altra occasionissima non sfruttata da Zanini, tra i migliori dei suoi, appena pervenuti al pari.

Gara dai due volti. Mister Dionigi disegna un atipico 3-5-2 che diventa 3-4-3 in fase offensiva, con Onescu terzo d’attacco, confermando quando fatto intravedere in settimana; c’è Di Nunzio al posto di Sirri, reduce da una contrattura rimediata in allenamento, affidandosi a Letizia (non al top) e Infantino. Alessandro Calori risponde con un 4-3-3, lasciando in panchina Evacuo, mentre Reginaldo è libero di svariare.

Dopo pochi secondi Marras e Maracchi mettono due palloni velenosi che provengono dalla sinistra (zona di Imperiale), ma si spengono sul fondo, senza trovare deviazioni; poco dopo, tiro-cross di Reginaldo, per nessuno. Riggio e Imperiale sembrano in difficoltà, contro i rispettivi. Al 7′ Murano prova un destro rasoterra dai venti metri, ma è largo. Al 9′ la prima vera occasione del match: Letizia ruba un pallone sulla mediana, si porta al limite e serve Onescu che, tutto solo, spara alle stelle. Al 12′ Maracchi risponde con un destro da fuori area, che Nordi alza in corner. Altra ripartenza di Letizia, poco dopo, che serve Imperiale, ma il passaggio è lungo e Furlan chiude, puntuale. Il Trapani attacca, ma il Catanzaro tiene testa, tant’è che le due squadre si equivalgono nel possesso. Al 17′ Palumbo fa viaggiare Reginaldo sulla sinistra, che mette in mezzo, ma il colpo di testa di Marras è fiacco ed è facile preda dell’estremo difensore ospite. Nel frattempo Letizia, vera sorgente di gioco delle Aquile, inizia a lamentare un fastidio muscolare: i giallorossi, di conseguenza, perdono dinamicità. Ci prova Benedetti, ma è abbondantemente fuori. Un minuto dopo, al 23′, il Trapani passa con Reginaldo, che riceve palla dal limite e libera un destro, indisturbato, bucando Nordi. L’esperto attaccante brasiliano, affonda l’US come aveva fatto nella passata stagione, con la Paganese. Come capita in queste circostanze, il Catanzaro accusa il colpo ed i granata dimostrano più scioltezza. Due minuti più tardi va’ sull’esterno della rete un tiro di Maracchi. Al 29′ Bastoni pesca il jolly da venticinque metri, facendo partire un bolide mancino che si insacca sotto il sette, sul quale Nordi non può fare nulla: 2-0 per il Trapani, in un batter d’occhio. Ma non è tutto. Le Aquile si schiantano in picchiata ed i padroni di casa trovano il 3-0: minuto 32, Marras dribbla Riggio e serve Maracchi che supera Nordi con un piatto sinistro sul secondo palo. Poco prima della mezzora, dunque, la grande squadra fa emergere i suoi valori, mettendo all’angolo un Catanzaro che, fino a quel momento, non ha demeritato. Qualche istante dopo, gli uomini di Calori sfiorano il poker, ma la conclusione di Reginaldo centra il legno. In seguito, l’ex Fiorentina e Parma manda in orbita una punizione. Batosta psicologica per i ragazzi di Dionigi, che vanno al riposo sotto di tre gol.

Inizia la ripresa e si intensifica la pioggia sul “Provinciale”. Al 56′, da corner, un destro di Marras è fuori misura. Non finiscono i guai per Dionigi, che perde Tony Letizia, sofferente da prima, sostituito da Kanis. Al 61′ l’US accorcia le distanze con Zanini che, taglia al centro e sfodera un sinistro imprendibile per Furlan. Prima rete stagionale per il numero 7 che, proprio la settimana scorsa, ribadiva il desiderio di giocare più vicino alla porta. Il Catanzaro prova a riprendere fiducia ed infatti trova il secondo gol, due minuti dopo, con Infantino che devia in spaccata, un perfetto cross dalla destra di Zanini. Un incontro che sembrava chiuso, si riapre inaspettatamente. Al 76′ si materializza ciò che era imponderabile fino a qualche minuto prima: Onescu, che sullo 0 a 0 aveva sciupato una ghiotta palla-gol, trova il pareggio, mettendo dentro una palla prolungata di testa da Gambaretti, sugli sviluppi di un angolo. Apoteosi in panchina, in campo e nel settore ospiti! Addirittura, in un contropiede fulmineo, il Catanzaro si riporta nei pressi della porta avversaria in superiorità numerica, ma Zanini è poco lucido e preferisce calciare dal limite, invece di servire i compagni, piazzati meglio. Lo stesso Infantino, poco dopo, trova il tiro, ma è alto. Giallorossi con benzina ed entusiasmo in corpo, Trapani incredulo, proprio come il Catanzaro della prima frazione. Il finale si accende, le squadre si allungano in cerca della quarta rete, così Calori tenta le carte Steffè ed Evacuo, mentre, tra gli ospiti, entra Lukanovic per Infantino. Pericolo all’87: Palumbo libera un sinistro dal limite, ma Nordi è bravissimo a distendersi in tuffo. Al termine di quattro di recupero, Annaloro fischia la fine: al “Provinciale”, incredibilmente, finisce 3 a 3.

A fine gara, Dionigi a caldo: <<Nei primi venti minuti siamo arrivati davanti al portiere un paio di volte, sullo 0 a 0. Loro hanno trovato due eurogol. La gara poteva mettersi male, siamo stati bravi a correggerla. Mi è piaciuta la ripresa per corsa e aggressività, come chiedevo. Il 3 a 0 sarebbe stato bugiardo; questo pari serve a far credere i ragazzi nella loro potenzialità. Dobbiamo sopperire ad alcune mancanze, con corsa e aggressività. Mi interessa il percorso di crescita psicologica di questa squadra, che deve imparare a gestire la pressione. Spero che questo percorso si sia avviato oggi, sebbene anche col Matera non meritavamo di perdere. Mi ritengo moderatamente soddisfatto>>. 

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