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"La parola ai tifosi"

“La parola ai tifosi”: conosciamo Valerio Ulivo

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<<Mi sento catanzarese d’adozione>>. E’ tra le più belle dichiarazioni d’amore fatta verso una terra difficile che non è la propria, ancor di più se rivolta alla squadra del capoluogo calabrese.
E’ con questa affermazione che esordisce Valerio Ulivo, dipendente della Pubblica Amministrazione, nato nel leccese dove vive tuttora con la sua famiglia. Ha abbracciato la fede giallorossa a soli sei anni e da allora non l’ha più lasciata, al punto che sta cercando di trasmetterla ai suoi “aquilotti”, Andrea e Riccardo.

L’amore per il Catanzaro ha qualcosa di “romanzesco e misterioso”: <<I coetanei sceglievano le grandi del calcio, invece io ho assistito alla prima partita delle Aquile sotto la pioggia incessante, tra le meravigliose maglie blu bordate di giallorosso, un’immagine vivissima. Lì è nato un amore infinito>>.
A differenza degli altri tifosi catanzaresi, ha seguito le prime gare nella sua Puglia, precisamente a Brindisi e a Lecce: <<Ricordo la partita disputata a Lecce nel campionato poi vinto al termine di una volata entusiasmante, era il Catanzaro di una persona magnifica come il Presidente Ceravolo, di Palanca e Renzo Rossi>>.
Per quest’uomo la passione per il team giallorosso ha rappresentato lo sfondo di tutta la vita, difatti è difficile estrapolare un frammento che possa essere considerato più importante degli altri, ma vuole condividere con i lettori un aneddoto particolare riguardante il primo match a cui assistette: <<Le Aquile surclassarono 3-1 il Lecce in un fondamentale scontro promozione. Al terzo gol, un anziano tifoso, in piedi davanti a me in Curva Ovest e che ovviamente non conoscevo, mi prese in braccio, stringendomi forte. Ecco, questo significa tifare Catanzaro>>.
La partita più bella e la peggiore, a cui abbia presenziato? Nessuna incertezza: <<Taranto – Catanzaro 0-1 , campionato di serie B. L’anno di Vincenzo Guerini e dello “scippo” laziale. Un capolavoro balistico della distanza di Nicolini bastò a chiudere la pratica e a lanciare le Aquile ai vertici della graduatoria. Di segno opposto lo spareggio col Nola, culminato con la vittoria sul campo. Sappiamo come andò poi>>.

Tanti sono i ricordi legati alle Aquile, tra cui la sciarpa autografata dal grande Massimo Palanca che Valerio tiene come una reliquia. Proprio Palanca, è il collegamento diretto parlando di derby con il Cosenza: <<Per me, dire “Cosenza”, significa citare i nomi di Palanca e Surro! Come non ricordare, inoltre, l’immagine del deltaplano che volteggiava sul San Vito? Un fotogramma che consegna alla storia, il destino delle Aquile che sovrastano i rivali>>.
A causa degli impegni lavorativi e familiari, non riesce ad essere presente come vorrebbe, nonostante ciò, Valerio nutre il desiderio di tornare al “Ceravolo”: <<Entrarci, resta un’emozione da togliere il fiato. Il Catanzaro è un pensiero costante. Giornate di corsa ma sempre col giallorosso nel cuore>>. Eppure ad informarlo costantemente sulla squadra, ci pensa il suo amico fraterno, Arturo Celano che il nostro supporter ringrazia pubblicamente: <<Da anni è il mio legame quotidiano con la realtà giallorossa, dal momento che mi aggiorna su tutto quanto graviti intorno alle Aquile>>.
Opinioni inequivocabili, riguardo al campionato appena archiviato: <<Disastroso e al di sotto delle aspettative, caratterizzato principalmente da giocatori poco motivati in campo e da una società il cui unico dovere è di allontanare lo spettro del fallimento>>. Malgrado la delusione, Valerio nutre ancora la speranza che i giallorossi possano risollevarsi: <<Ho grande fiducia nel presidente Noto, che mi sembra, oltre che capace imprenditore, persona avveduta e mossa da amore sincero per i nostri colori. Nell’organico di questa stagione vi erano certamente alcune individualità di buon livello (vedi Nordi, Letizia o Falcone) ma il rendimento ha comunque risentito di prestazioni altalenanti o di infortuni penalizzanti, come nel caso di Infantino>>.
Convinto che l’US ritornerà a vivere i fasti di una volta, afferma: <<Dal punto di vista societario, ritengo che vi siano tutte le condizioni per programmare seriamente il ritorno su livelli attinenti alla nostra storia. Occorrono serietà, pazienza, investimenti mirati, lungimiranza nella scelta degli uomini giusti per riuscire nell’impresa. Un ruolo fondamentale, spetta però a noi tifosi ed all’ambiente tutto: unici per passionalità ma a volte inclini, per troppo amore, a polemiche e “saliscendi umorali” che rischiano di minare la serenità, indispensabile per vincere>>.

Al termine della chiacchierata, Valerio Ulivo rivolge un messaggio ai tifosi e alla società: <<Al Presidente Noto, al direttore Lo Giudice e allo staff tecnico voglio ribadire la mia stima incondizionata e ricordare loro, se mai ce ne fosse bisogno, l’immenso patrimonio rappresentato da un bacino di tifosi, che, come dimostra il mio caso, tutt’altro che isolato, travalica i confini della regione. Un abbraccio ad Arturo, Marco, a papa’ e mamma Celano e a tutto l’immenso popolo giallorosso>>.

 

Valentina Noto

 

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