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Aquile tra poco al “Torre”: tocca a Caruso

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Caruso
Caruso

Che il Catanzaro abbia il compito di racimolare quanti più punti possibili in saccoccia prima di Natale, tutti siamo d’accordo. Tuttavia, il fatto che nel giro di nemmeno venti giorni, siamo passati dal “non ci salviamo nemmeno per Grazia Divina” al “puntiamo ai playoff“, non può che destabilizzare l’ambiente giallorosso, confermando la rinomata “umoralità” del catanzarese medio. Ma pazienza, “il bar dello sport” a Catanzaro prevede questo. E’ pur vero che, gli evidenti limiti palesati dall’US ad inizio torneo non sono certo stati riposti in un cassetto: ci sono, eccome, e per certi aspetti, sono lampanti, sia in fase difensiva che in quella propositiva, dove il buon Razzitti necessiterebbe di un partner adeguato. Per fortuna, al buffo e grottesco “tecnico di i-pad e droni” è subentrato un allenatore “nuovo”, motivato, che fin dal momento della sua presentazione, ha predicato “un calcio semplice” come scappatoia e non come antidoto, perché, ribadiamo, il non elevato spessore tecnico di questa squadra resta tale, ma in un girone in cui il livello non è eccelso, si può galleggiare.

Allora in che cosa si vede la mano di Erra? Non ha stravolto nulla, né ha estromesso giocatori a beneficio di altri, cambiando le gerarchie. Semplicemente ha dato un’identità tattica più ravveduta a questo gruppo, con intelligenza e senza enciclopedie, lasciando al loro posto quasi tutti gli elementi fin qui impiegati, ma disponendoli con un minimo di raziocinio in più rispetto al suo predecessore, fedele a quei tre difensori che andavano in affanno contro chicchessia (a Catania, la performance peggiore): insomma, non serviva Nostradamus. Dunque, tenendo fede al più solido 4-3-3 improntato in queste settimane di lavoro, con i due esterni alti che si sacrificano e con maggiore copertura in mediana, i giallorossi hanno ottenuto tre provvidenziali vittorie consecutive ed oggi sono chiamati all’impegnativa partita al “Torre” contro la Paganese di Grassadonia (non proprio l’ultima arrivata), reduce dalla vittoria di Melfi e distante due lunghezze. Riuscire a tornare sui Tre Colli con un risultato positivo, sarebbe una gran cosa, superfluo specificarlo.

Così, facendo i conti con un folto numero di indisponibili (ai quali si è aggiunto Agodirin giorni fa), nel suo 4-3-3 Mister Erra dovrebbe confermare la “difesa tipo” con Moi e Ricci davanti a Grandi con Bernardi e Squillace larghi; capitan Giampà, Agnello e Maita a centrocampo; chance per Caruso dall’inizio, che interagirà con Mancuso a sostegno della punta Razzitti. Arbitrerà Zingarelli di Siena. Calcio d’inizio alle 17.30.

 

Cosimo Simonetta

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