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“Incerottati”, ma determinati: i giallorossi attendono l’Andria

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Catanzaro 2016_esultanza_messina_moiCatanzaro decimato. Tra “incerottati” (lungodegenti o infortunati recenti) e squalificati, Erra fa la conta dei suoi in vista dell’imminente impegno casalingo, depennando altri nomi al suo elenco degli arruolabili. Infatti, oltre ad Agodirin, Calvarese, Scuffia (per il quale l’avventura sui Tre Colli sembra comunque giunta ai titoli di coda) e Taddei, contro la Fidelis Andria l’allenatore dovrà fare a meno di Bernardi (il cui sostituto naturale sarebbe proprio Calvarese) e Moi, l’elemento che ha conferito maggiore compattezza ad un reparto difensivo che prima navigava a vista e soccombeva contro chiunque.

Match impegnativo quindi, quello di sabato sera contro i pugliesi, per il quale si spera di recuperare quantomeno il talentuoso Foresta, giocatore che ha offerto “quel qualcosa in più” in termini di qualità ed estro in mezzo al campo, tutte le volte in cui è stato impiegato, anche durante l’inizio tragicomico del ciclo D’Urso.

grandiChi convince ed ispira affidabilità, ora come allora, sono il portiere Grandi e Agnello, protagonisti dell’incredibile vittoria sul campo della Paganese, intervenuti ai microfoni nel consueto briefing di metà settimana. Il nuovo numero 1 giallorosso però, preferisce glissare circa la sua prestazione (determinante ai fini del risultato), demandando ogni merito al collettivo: “Vincere così gratifica e dà ulteriore carica, ma dobbiamo restare coi piedi per terra e stare sul pezzo”, avverte saggiamente l’ex portiere del Bassano, evidenziando quanto in questo periodo, sia aumentata l’autostima del gruppo e la consapevolezza nei propri mezzi. Insomma, il Catanzaro pare aver finalmente rialzato la testa e Grandi valuta così: “Ora abbiamo più idee di gioco; fino a qualche settimana fa eravamo più timorosi nell’approcciarci all’avversario e questo ha influito sui risultati”. Un inizio pessimo, che auspichiamo possa rappresentare una parentesi definitivamente chiusa, perché ricadere negli stessi errori marchiani sarebbe imperdonabile: “Da qui a Natale ci attendono tre finali (Andria, Monopoli, Ischia). E’ cambiato tutto nel giro di tre settimane; nello stesso modo, si può invertire questo trend positivo, perciò battiamo il ferro finché è caldo e continuiamo su questa strada”. Intanto, fra due giorni attenderemo una squadra reduce da un’importante vittoria: “Saranno carichi come noi – afferma Grandi-, quindi dobbiamo avere stessa grinta e voglia di dare seguito ai risultati. Stavolta il pubblico sarà con noi”, conclude, pensando all’emozione dell’abbraccio fisico e metaforico con i tifosi fuori il “Ceravolo” nel post-Messina, due settimane fa.

Agnello_MessinaPer grandi linee, Agnello sottoscrive le dichiarazioni del compagno, ripercorrendo il match del “Torre”, di cui è stato protagonista, indipendentemente dal gol. In verità, l’ex Melfi è uno dei pochi calciatori a non aver mai demeritato, nemmeno nel primo scorcio di torneo: “L’inizio negativo ha colpito tutti: adesso, anche singolarmente ci sono indicazioni positive”, ammette il centrocampista, confermando con le parole il feeling tra reparti percepito in queste ultime partite, dal pubblico. “Grazie ai risultati, c’è più disinvoltura e sicurezza nell’impostazione, a differenza di prima, quando pendeva su di noi il timore di sbagliare”, rivela la mezzala del Catanzaro che, dal 4-3-3 di Erra, è forse quello che ha tratto maggiore giovamento, essendo proiettato all’inserimento in avanti. Il gol contro la Paganese (per altro in semi-rovesciata al volo) non è stato affatto casuale: i tifosi possono permettersi di non rimpiangere oltremodo Zappacosta, elemento che ha fatto la differenza in quel ruolo nel girone di ritorno, la scorsa stagione. Agnello suona la carica e non intende abbassare la guardia: “Dobbiamo raggiungere il prima possibile la salvezza, poi si vedrà. La mia graduale crescita è legata solo ai risultati”.

La truppa di Erra procede verso la sfida di sabato sera, dunque, e nel frattempo ha rifilato undici reti nel test contro gli Allievi, in cui il tecnico ha fatto girare uomini e schemi. Domani la rifinitura.

 

Cosimo Simonetta

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