L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… La Fidelis Andria

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Fidelis Andria_logoCompito difficile per Alessandro Erra. In un periodo in cui le cose sembrano aver imboccato la giusta strada (e facciamo tutti gli scongiuri del caso, anzi, tocchiamo ferro tutta la vita), che conduce alla salvezza, l’allenatore del Catanzaro ha non pochi grattacapi per comporre l’undici che affronterà la Fidelis Andria sabato sera al “Ceravolo” (start ore 20.30).

Il cliente non è proprio dei più facili, ma questo torneo, si sa, riserva sorprese, eccome: un Catanzaro incapace di fare punti contro avversari modesti come Akragas, Juve Stabia e Matera, pare aver cambiato volto, finalmente tirando fuori coraggio e attributi, ed ora promette battaglia a chiunque. Poi, si può vincere o perdere, ma l’importante è far capire a tutti che noi siamo vivi e diremo la nostra in un torneo, qualitativamente limitato, se non fosse per la presenza di Casertana, Lecce, Catania e Foggia, che un po’ lo rendono interessante. Squadra arcigna, quella allenata da D’Angelo (tecnico pescarese dalle buone prospettive, dopo la trafila nel Rimini), reduce dal rivitalizzante 2-0 sul Martina, grazie al quale i biancoazzurri sono al settimo posto in graduatoria, con 18 punti, uno in più dell’US, frutto di 15 gol fatti e 9 subiti. Lontano dallo “Stadio degli Ulivi”, i pugliesi hanno ottenuto due vittorie (tre gol nel derby di Lecce alla prima giornata e poi ad Agrigento), due pareggi ed altrettante sconfitte (Pagani e Foggia). I numeri però, contano relativamente: Razzitti e compagni, dopo aver vinto e scavalcato la Paganese, hanno l’occasione di replicare ed archiviare definitivamente la falsa partenza.

Andria ultrasAll’ex “Militare”, la soirée vedrà affrontarsi Catanzaro ed Andria, due compagini incontratesi sette volte (tra C2, C1, Lega Pro e con titoli sociali diversi), a partire dalla stagione 1990/91, in C1; il bilancio pende a favore dei giallorossi, con tre vittorie, tre pareggi ed una sola sconfitta, proprio nel primo incrocio, nel febbraio ’91. Il successo più eclatante risale al dicembre 2006 (all’epoca dell’FC Catanzaro), durante la stagione di Domenicali: fu un 3-0 senza storia, dando continuità ad una striscia positiva che si protrasse circa tre mesi, grazie ad un Bueno in stato di Grazia, che faceva gol in tutte le salse. L’ultimo incrocio, è stato l’incolore 0-0 di fine settembre 2012, quando Cozza venne allontanato dalla panchina nel primo tempo, lasciando il timone a D’Urso. Oltretutto, non ci si incontra in notturna dal 30 marzo 2009 (Seconda Divisione, con Provenza in panca): finì 2-0 grazie ai gol di Berardi e Iannelli, un match ricordato anche per la strana nebbia che calò improvvisamente sul “Ceravolo”, causando la sospensione del match per mezz’ora!

Mister Luca D’Angelo, considerando la defezione dell’attaccante americano Kristo, ha qualche dubbio: schierare i suoi con il 3-5-2 proposto di recente, oppure ricorrere al collaudato 4-3-1-2? Per la trasferta in Calabria, sembra questa l’ipotesi più accreditata; per cui dovremmo vedere Tartaglia, Aya, Stendardo e Cortellini davanti al portiere Poluzzi; in mediana Onescu (autore della doppietta che ha piegato il Martina), Bisoli e Piccinini; in avanti, Strambelli a supportare le punte Morra e Grandolfo.

 

Cosimo Simonetta

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