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Erra prepara il match: “Mollare adesso sarebbe da sciocchi”

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Alessandro Erra_presentazioneCome nella raccolta delle figurine, ecco il “ce l’ho, manca; ce l’ho, manca” che si ripropone, puntuale, nel fine settimana di Alessandro Erra. L’allenatore del Catanzaro infatti, fin dal suo arrivo, ha dovuto lavorare preparando le partite con questo handicap che ha ridotto la rosa in poco meno di venti effettivi, tra infortuni e squalifiche.

Contro il Monopoli non sarà diverso: gli assenti saranno parecchi, ma l’US, facendo “di necessità, virtù” nelle ultime settimane ha ottenuto risultati grazie ai quali allontanarsi dal baratro. Certamente, disporre dell’organico al completo consentirebbe una serenità essenziale nel pianificare le gare, specie quando si tratta di incontri delicati come quello odierno. Tuttavia, la tranquillità e la coesione del gruppo non sono mai state minate, complici i risultati ragguardevoli. Questo rinato Catanzaro, ha dimostrato di poter dare filo da torcere a chiunque (mandando a casa a mani vuote Messina e Lecce e facendo la voce grossa in casa di Lupa Castelli e Paganese), per cui, anche al “Veneziani” vorrà fare la voce grossa, senza prestare il fianco “gratuitamente”, come fatto all’inizio. Dagli errori commessi e dalla derivante sudditanza psicologica prendiamo spunto per andare avanti, verso la salvezza, perché la strada è lunga e impervia.

Prima della partenza per la Puglia, Erra ha delineato il bilancio della settimana: sette giorni durante i quali i ragazzi hanno lavorato alacremente e con determinazione, consapevoli della difficoltà del match, beneficiando della indispensabile vicinanza (fisica) del Presidente Cosentino, che ha scelto di stare accanto alla squadra.

Nonostante le assenze degli infortunati Taddei, Calvarese e Scuffia ai quali si aggiungono Ingretolli e Sirigu, oltre allo squalificato Maita, il tecnico giallorosso, imposterà una gara di contenimento e attacco, perché “l’approccio non deve cambiare”; stando alle affermazioni del mister infatti, il Catanzaro manterrà il 4-3-3 che ha apportato i giusti equilibri in campo, sebbene l’assenza di Maita, divenuto perno della mediana, sia cosa di non poco conto, tutt’altro. Perlomeno, al suo posto vedremo il talentuoso Foresta, chiamato a sostituirlo.

Dal canto loro, i biancoverdi di Tangorra, seppur qualitativamente inferiori dell’Andria, giocheranno sul piano dell’agonismo e dell’intensità, contando su individualità importanti, come Gambino e Croce, per battere Razzitti e soci: “Sarà una gara dai toni agonistici accesi, ma ci faremo trovare pronti. Ce la giocheremo”, garantisce Erra, il quale non vuole sentir parlare di “cedimenti” dal punto di vista della concentrazione. Emblematica la sua esternazione: “E’ importante tracciare una continuità nella prestazione, al di là delle vittorie. Ci attendono due ‘spareggi’ entro Natale, contro squadre che hanno una classifica simile alla nostra: mollare mentalmente proprio adesso, sarebbe da sciocchi”.

 

Cosimo Simonetta

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