Partite Primo Piano

Giusto pareggio tra Aquile e Vespe: 1-1 al “Menti”

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Patti_Martina FrancaErano state preventivate sorprese e così è successo: Erra lascia in panca Giampà e Firenze, gettando nella mischia il neo acquisto Olivera in mediana e lanciando Agodirin in tandem con Mancuso, nel supportare Razzitti. Come annunciato, Calvarese e Patti larghi in difesa, con Ricci capitano. La Juve Stabia è squadra da non sottovalutare, nonostante il punto in meno del Catanzaro in classifica: l’1-1 finale è risultato sostanzialmente giusto.

Appena un minuto e padroni di casa pericolosi con Nicastro che gira di testa su corner, chiamando in causa subito Grandi. Poco dopo Gomez prova un destro velleitario, ma il portiere dell’US si lima le unghie. Ancora Gomez ci prova al 9′ da fuori, ma è facile preda del numero 1 giallorosso. Nelle battute iniziali è quindi un monologo stabiese che prova a tessere trame interessanti, così Razzitti è abbandonato a se stesso in avanti. Al 16′ si fa vivo il Catanzaro con Agodirin che ruba palla e si invola ma rovina tutto mandando in orbita la sfera. Due minuti più tardi Gomez, che evidentemente ha un conto aperto con le Aquile avendo segnato nel match d’andata, manda abbondantemente al lato la sua rasoiata dal limite. Al 23′ buona occasione per Mancuso che, forse nel tentativo di emulare il tacco di El Sharaawy contro il Frosinone, cicca la palla su interessante traversone dalla sinistra. Razzitti deve rimboccarsi le maniche, abbassandosi a prender palla così, in una circostanza, Liotti si fa ammonire per un placcaggio rugbystico alla punta bresciana. Alla mezzora scintille tra Moi e Diop, entrambi ammoniti da Panarese: il centrale sardo salterà il match contro l’Akragas sabato prossimo. La Juve Stabia attacca, lasciando ampi spazi che non vengono sfruttati a dovere né da Mancuso, né da Agodirin (e confidiamo che Donnarumma prenda le dovute contromisure per dare un partner adeguato a Razzitti, in queste ultime ore di mercato). A passare però è il Catanzaro con un missile terra-aria sganciato da Patti su punizione al 39′, fulminando l’esperto Polito di sinistro, da trenta metri. Aquile in vantaggio. Nell’azione successiva, Diop non riesce a sbrogliare una mischia, mandando sull’esterno della rete. Il primo tempo si chiude con il giallo sventolato a Gomez.

Matteo Patti gol_Juve StabiaLa Juve Stabia rientra in campo con la determinazione di capovolgere il risultato ed al 47′ agguanta il pari con Diop che gira di prima intenzione un cross dalla sinistra di Liotti, anticipando la chiusura di Ricci. E’ 1-1. Al 49′ Mancuso riceve palla in area, elude l’intervento di due avversari ma la sua conclusione ravvicinata non disturba Polito. I vesuviani insistono e Zavettieri manda in campo Del Sante al posto di Gomez, che prova ad entrare subito in partita con un tiro altissimo; nel frattempo, Giampà subentra ad Olivera ed Inzillo (in predicato di passare al Catanzaro qualche settimana fa) rileva capitan Favasulli. Al 73′ pericolose le Vespe: su azione d’angolo, la sponda di Polak non trova la deviazione dei giocatori stabiesi e Grandi si avventa sulla palla risolvendo la mischia. Successivamente Agodirin lascia il posto a Firenze. All’81’ la Juve Stabia spreca una chance limpidissima con Diop che, sotto misura, spara incredibilmente alto. Quattro minuti dopo Inzillo ci prova con un rasoterra al veleno dal vertice sinistro, ma il portiere ospite si stende e blocca. Nel finale, Erra inserisce Foresta per Mancuso passando al 4-4-2 nei cinque minuti di recupero assegnati da Panarese. La partita si chiude con un contropiede concretizzato da un tiro di Firenze sul quale Foresta non arriva a ribattere. Finisce 1-1 al “Romeo Menti”. Guadagniamo uno scalino, saliamo a quota 24, ma questo potrebbe essere vanificato dalla sentenza “Dirty Soccer”.

 

Cosimo Simonetta

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