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L’Akragas, crocevia di stagione: non fallire

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Erra_Lecce_2015Tutto deciso…o quasi. Due soli, i dubbi che accompagnano Erra, a poche ore da una sfida da lui stesso definita il primo vero crocevia di stagione: “Questa gara ha un significato determinante. E’ un bivio, che ci farà capire cosa vorremmo fare da grandi, se salvarci con tranquillità oppure rientrare nel novero delle squadre che soffrirebbero fine alla fine. E’ uno scontro diretto”, annuncia il tecnico delle Aquile, che dovrà scegliere l’uomo al quale dare una chance in mediana ed in attacco.

Brutto cliente, l’Akragas, specie se consideriamo le due vittorie negli ultimi due incontri: una squadra rigenerata dalla “cura Rigoli“, benché ferita dalla pesante penalizzazione inflitta dalla sentenza “Dirty Soccer“. Perciò mister Erra si aspetta un avversario ulteriormente agguerrito e bisognoso di punti per tirarsi fuori dal pantano playout in cui è piombato per sentenza di un tribunale.

donnarumma_cosentinoTuttavia, il Catanzaro ha davanti a sé un’opportunità da non fallire, anche per preparare “la madre di tutte le partite” con la migliore condizione possibile, da martedì. Match delicati, importanti, ai quali le Aquile si presenteranno senza il capitano: “Giampà è un simbolo per i ragazzi; mi auguro riesca a far valere le sue ragioni“, auspica il trainer, analizzando l’impatto dei giocatori giunti a gennaio, in un contesto per loro nuovo. A parte Patti, esperto della categoria, pare che gli altri, più giovani, si stiano gradualmente integrando. Tra questi, Marco Firenze, approdato sui Tre Colli per primo, dal quale ci si attende molto. A Castellammare Erra ha giocato altre fiches: “Ho preferito ottimizzare i giocatori a disposizione in avanti, dove vi è una buona concorrenza che mi consente staffette. Per questo ho schierato Agodirin, giacché è rimasto”, ammette con molta semplicità il tecnico dell’US, secondo il quale la società ha operato un mercato equilibrato, colmando le lacune esistenti. Diplomazia con tipica frase di rito? Probabile, perché i fatti dicono che, oltre al solo Razzitti, non abbiamo un’altra punta di ruolo in organico. Servirà fare “di necessità, virtù”. Nel merito, Erra si sbilancia senza sbottonarsi più di tanto: “Eravamo sul punto di portare a termine una trattativa, poi non concretizzata per fattori a noi esterni. Il mercato di gennaio ha le sue dinamiche, non potevamo acquistare giocatori tanto per prenderne”. Anche questo è vero, sempre meglio l’oculatezza alla mancanza di criterio, però, alla luce di com’è andata, evidentemente Ingretolli è stato rispedito al mittente con leggerezza: un attaccante, anche dal punto di vista numerico, è essenziale. Ma il mister non dispera, potendo disporre di pedine adattabili, come gli stessi Agodirin, Firenze e Caruso, per esempio.

Domenica prossima “Aquile contro Lupi”: “Per poter preparare il derby, è importante battere l’Akragas, nel frattempo. Dobbiamo concentrare tutte le energie per non fallire quest’appuntamento”.

 

Cosimo Simonetta

 

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