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Il Catanzaro strappa un pari: il derby finisce 1-1

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Ultras Catanzaro_coreografia_Cosenza_2016_San VitoIl Cosenza è più forte del Catanzaro, gode di alcune individualità che, in questa categoria, fanno la differenza. I giallorossi però riescono a strappare un buon pareggio ai silani, in un match dai due volti: primo tempo che ha visto l’US aggredire i padroni di casa dall’inizio; seconda frazione a tinte rosso e blu, con gli uomini di Roselli vicini alla rete in alcune occasioni, prima della “tacita tregua” dei minuti finali.

A fare da prologo alla sfida, il minuto di raccoglimento in memoria del tifoso del Cosenza, Geppino Spinelli, morto a causa di un malore sugli spalti qualche settimana fa.

Novità di formazione: Erra avanza Squillace sulla linea mediana, collocando Patti a sinistra; Firenze confermato in tandem con Mancuso, mentre Olivera si accomoda in panchina. Roselli invece, ritrova Arrighini, lasciando fuori La Mantia (che si rileverà il migliore dei suoi).

Catanzaro Calcio_2016_Cosenza_San VitoSe le Aquile volevano spaventare i Lupi, ci riescono perfettamente, impensierendo subito il Cosenza con Mancuso, agile a girare di prima intenzione un traversone dalla sinistra dopo appena 30”: Perina si salva, Razzitti non arriva a ribattere. Approccio gagliardo per i ragazzi di Erra, in divisa bianca. Quanto accade al 6′ ha dell’incredibile: Statella calcia da fuori, Grandi non è impeccabile nella respinta e sulla ribattuta, a porta sguarnita, Cavallaro manda sul palo. Il Catanzaro c’è e al 9′, sugli sviluppi di un corner, né Agnello né Moi arrivano a deviare un cross dalla destra.

Gol Patti_Cosenza_San Vito MarullaAl 12′ i giallorossi interrompono una ripartenza del Cosenza, Squillace tira ma Perina devia in angolo. Sull’angolo, mischia furibonda in area, ma nessuno riesce a calciare: il Cosenza riparte e Maita è costretto a stendere Criaco, beccandosi un giallo. Un minuto dopo, Arrighini gira alto un cross dalla sinistra: buona l’idea, ma infelice la conclusione. Nonostante un campo pesante, è una bella partita, degna di un derby, che vive di fasi favorevoli ad entrambe le squadre. Cavallaro e Statella non danno riferimenti alla difesa ospite, costruendo importanti situazioni. Al 19′ Grandi respinge coi pugni una insidiosa punizione dal vertice basso di Arrighini. Al 32′ lampo di Firenze: l’ex squalo riceve e libera un sinistro che sorvola la traversa. Al 37′ ancora Moi non arriva per un soffio su un calcio di punizione tagliente. A passare però è il Catanzaro. Al 43′ calcio di punizione dalla destra: è bravissimo Patti ad inserirsi puntualmente sulla traiettoria dipinta da Firenze, mandando in visibilio i 550 supporters presenti nel settore ospiti. Il primo tempo si chiude sul risultato di 0-1.

Secondo tempo di marca rossoblu. Corsi mette una palla in mezzo, si avventa sulla sfera Cavallaro, ma la sua girata sfiora il palo. Roselli fa uscire Statella (spostando Cavallaro sulla sinistra), inserendo La Mantia. Al 56′, proprio lui sigla il gol dell’1-1 incornando un cross di Cavallaro dalla sinistra, che nessun difensore giallorosso riesce a scacciare. Il Cosenza cambia marcia, il clima si fa ancor più incandescente. Al 63′ il bis sembra servito, ma un miracolo di Grandi nega a La Mantia la gioia della doppietta, poiché il suo colpo di testa è deviato in angolo. Sul seguente corner, la palla giunge a Cavallaro, dimenticato dalla difesa e ancora di testa, manda fuori.

Ultras Catanzaro_Cosenza_San Vito_sciarpataNel frattempo Erra cambia Agodirin con Firenze. I Lupi insistono, fiutano il raddoppio; ci prova Pinna al 67′, scagliando un destro da fuori, ma trova pronto Grandi. Al 74′ Ricci deposita in porta su corner, ma Marinelli aveva ravvisato un fallo. Tre minuti più tardi un claudicante Arrighini lascia il posto a Vutov, mentre Cavallaro, esausto, esce per Parigi. Marinelli allontana il DS Meluso dalla panchina rossoblu per proteste. Altro acuto dei silani con La Mantia che manda alto di testa il traversone di Pinna dal fondo sinistro. La concitazione del secondo tempo si attenua col passare dei minuti. Al minuto 81′ Razzitti ha una palla d’oroin area, ma spara fuori misura. Successivamente, Vutov prova una conclusione velleitaria da lontano che lima le unghie a Grandi. Paricolo all’86’ con La Mantia che incespica su un pallone invitante dalla destra; in seguito Foresta subentra a Mancuso, mentre l’arbitro assegna quattro minuti di recupero.

Non succede nulla, finisce 1-1 al “San Vito – Gigi Marulla”: sostanzialmente un buon pareggio per Razzitti e compagni, che muovono la classifica, portandosi a 25, dopo aver tenuto testa ad un avversario sulla carta più quotato. Dopo il triplice fischio il pubblico di casa non riesce a celare il proprio malcontento: contro il Catanzaro, il Cosenza non riesce a spuntarla. La storia si ripete.

 

Cosimo Simonetta

 

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