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Sconfitta nella burrasca, playout serviti: vince il Monopoli

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sconfitta_Monopoli_playoutHarakiri del Catanzaro. I giallorossi sono riusciti nell’impresa di perdere in casa con il Monopoli. Già, perché le Aquile in vantaggio di una rete e con il vento a favore, si sono fatte beffare per due volte. Incredibile la rete concessa a Croce dalla coppia Ricci-Patti. Poi sull’1-1 gli uomini di Erra hanno inspiegabilmente cominciato a giocare a lanci lunghi preda della difesa – non irresistibile – dei biancoverdi. Ancora una volta l’US deve ingoiare un boccone amaro fra le mura amiche. Una volta subito l’1-2, Firenze ha avuto una palla d’oro davanti a Pisseri ma ha sprecato un’occasione molto più facile da realizzare che da fallire. Un discorso a parte lo merita Razzitti, autore per l’ennesima volta di una prova insufficiente. Il centravanti anche oggi non ha visto palla: il classico “spettatore non pagante”.

Mister Erra conferma il 4-3-3 di Andria con Calvarese al posto di Bernardi squalificato.

Prima della gara viene osservato un minuto di silenzio in per ricordare la scomparsa di Gianni Seghedoni, tecnico che ha conquistato con le Aquile la prima storica promozione in Serie A. Altri tempi.

Al 10′ Grandi deve uscire basso su Gambino. Un minuto dopo Razzitti, di testa da angolo manda fuori. Al 14′ stessa sorte per Croce. Quattro minuti più tardi Agodirin viene anticipato in corner da Ferrara. Al ’22 bel tiro a giro di Mancuso con Pisseri strepitoso in angolo. I pugliesi si vedono al ’28, ma Grandi è miracoloso su Ferrara. Il primo tempo è vivace con ribaltamenti continui. I padroni di casa sono controvento ma macinano gioco. Al ’34 è ancora Pisseri autore di un ottimo intervento sul destro di Agnello; appena un minuto e Grandi respinge un tiro di Gambino. Al ’41 si sblocca il risultato. Agodirin infila in rete su punizione dalla destra di Squillace. Liberazione per il nigeriano e per il gruppo. Insiste il Catanzaro con Agnello e Pisseri blocca in due tempi.

Nella ripresa fa fatica il Monopoli ad uscire dalla propria metà campo. Al ’49 Patti di testa manda alto. Poi Di Mariano pesca al ’52 Croce liberissimo in area e l’attaccante fulmina Grandi. 1-1 e tutto da rifare per i giallorossi che perdono la testa e giocano disordinatamente. Al ’63 lungo calcio piazzato di Squillace, fuori. Non accade più nulla fino al ’90. Gli ospiti si difendono senza però correre pericoli. Di Mariano impegna così Grandi in angolo. Al ’92 Ferrara sugli sviluppi di un corner condanna le Aquile. Al ’93 con la forza della disperazione Firenze da solo, davanti a Pisseri lo grazia, mandando alto. L’esterno – autore di una stagione pessima – avrebbe potuto realizzare un gol importantissimo ed essere così ricordato in positivo. Invece il giudizio sull’ex Crotone non cambia.

Ed ora? Il Catanzaro attualmente deve disputare i playout. I giallorossi dovranno vincere ad Ischia ed in casa con il Melfi, ma non basta: devono sperare che Monopoli e Catania non otterranno due successi. Altrimenti saranno spareggi salvezza. Il futuro diventa veramente nero.

Ferdinando Capicotto

 

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