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“Sono stato malissimo, ma c’è tempo per svoltare”: parla Maita

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Annata piuttosto controversa per Mattia Maita. Dopo due stagioni travagliate, culminate con una salvezza ottenuta al fotofinish (per di più ai playout, lo scorso anno), il talentuoso centrocampista del Catanzaro avrebbe dovuto invertire la tendenza, complice l’arrivo di una società solida e ambiziosa e, finalmente, di un parco giocatori di livello. “Cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia”, nei fatti: più “ombre” che “luci” per l’US, che stenta a trovare una sua identità e decollare, sebbene la situazione sia diversa da quella vissuta negli ultimi campionati della gestione Cosentino. Talvolta, però, basta poco a risvegliare vecchi fantasmi e far piombare tutti nella paura di un “remake” dell’anno passato. Il disastro materializzato contro la Sicula Leonzio, ha praticamente rimesso tutto in discussione, ragion per cui le Aquile, evidentemente inebriate dai complimenti pervenuti dopo la buona prestazione di Lecce – e se avessimo vinto al “Via del Mare” cosa sarebbe successo?! – devono tornare sul “pianeta Terra” e rendersi conto che, soltanto attraverso la determinazione e la fatica, si possono raggiungere gli obiettivi.

(foto Rosito)

Un ritiro condotto senza una buona condizione fisica; un avvio di stagione fuori dal giro dei titolari; alcune prestazioni non all’altezza delle sue qualità: una serie di componenti, hanno un po’ deluso le aspettative della piazza e dello stesso Maita, proprio alla luce dell’enorme stima e considerazione che tutti nutrono nei suoi riguardi, essendo uno dei migliori elementi della rosa. Per questo motivo, il numero 5 giallorosso avrebbe dovuto prendere per mano la squadra ma è comprensibile che, non è facile supportare sulle proprie spalle il peso delle attese della gente. Sarà una questione mentale o tattica (a tal proposito, Dionigi vuol fare di Maita il “centrocampista 2.0”, capace di svolgere anche la fase di contenimento non solo di impostazione, come impongono i tempi moderni), ma domenica scorsa, il faro del Catanzaro ha fornito una prestazione da dimenticare, peggiore di quella di Caserta: <<Nulla da dire, abbiamo sbagliato tutti, serve un esame di coscienza. Sono stato malissimo in questi giorni, non mi sarei mai aspettato una partita del genere – ammette-. Non voglio nemmeno soffermarmi sul fatto che se fossimo passati in vantaggio, sarebbe cambiata la partita. Per quanto mi riguarda, durante la gara non sono riuscito ad arrivare mai per primo sulla palla ed è questo che ti fa perdere le partite>>. 

Promosso vice-capitano dopo la partenza di Benedetti, Maita fa autocritica, pur essendo abituato a vivere in un clima di contestazione, sui Tre Colli: <<Bisogna riprendere quella “cattiveria” che aveva prodotto risultati all’inizio. E’ vero, abbiamo disputato una buona partita a Lecce, ma anche lì abbiamo perso! Adesso conta solo ripartire con l’atteggiamento giusto, perché abbiamo dimostrato di poter abbassare l’asticella della “cattiveria”, che in questa categoria serve per vincere… Quella “voglia” che avevano negli occhi i giocatori del Leonzio>>. Affermando di trovarsi a suo agio nel 3-4-3, in riferimento alla propria condizione aggiunge: <<All’inizio ho faticato ad avere spazio, poi alla fine l’ho capito e ho appreso la mentalità della “cattiveria” che chiede il mister. Anche le  mie caratteristiche sono cambiate, perché ora corro di più, vado in pressing, a differenza di prima>>.

A questo punto, l’Akragas deve essere affrontata come se fosse una big del torneo e non l’ultima in classifica, per scongiurare contraccolpi psicologici dopo lo 0-3 del “Ceravolo”. Certo, seppur balbettante, il percorso intrapreso dalle Aquile non è paragonabile al recente passato e Maita può testimoniarlo: <<Questa stagione non è da cancellare come le ultime due che, per diverse vicissitudini, ci hanno portato sulla cattiva strada. Ciò non deve ripetersi! Due partite perse male non devono cancellare quanto fatto fino ad ora. Catanzaro ha tutto (società e tifosi) per arrivare in alto, ma bisogna passare anche da queste brutte partite! Nei momenti di difficoltà si vede il reale valore della squadra>>. Infine, il regista giallorosso sprona l’ambiente: <<Squadra e tifosi devono unirsi per uscire da questa situazione, poiché non siamo mica penultimi come capitato negli anni passati! Abbiamo il tempo per riuscire a svoltare e dobbiamo riuscirci>>.

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