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Il Punto

Al “Partenio” un passo indietro – Il Punto

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Un passo indietro quello contro la Casertana, probabilmente colpa di un approccio errato e troppo “molle” in generale per tutta gara contro una squadra, quella campana, rimaneggiata che costituisce un’aggravante considerato il differente tasso tecnico tra le contendenti.

Certo, le occasioni per vincere nel finale il Catanzaro le ha avute, ma questa volta a mancarle è stato Evacuo, proprio lui che domenica scorsa ci aveva tanto fatto emozionare in qualità di freddo killer: nelle due occasioni avute a disposizione, Evacuo ha fallito il tap-in vincente, in una persino clamorosamente e poco ci è mancato che nell’unica sortita dei rossoblu arrivasse la beffa. Ma per fortuna tra i pali c’è un certo Branduani che costituisce una vera e propria garanzia, bravo a calcolare anche i tempi nelle uscite fuori area.

Torna dunque dalla trasferta un Catanzaro “under costruction” anche nella personalità, proteso all’attacco ma senza la giusta cattiveria né determinazione di chi dovrebbe ambire a certi traguardi. Tuttavia il mister dovrà assolutamente cercare di accorciare i tempi, perché certe occasioni per mettere fieno in cascina non possono essere sprecate con così tanta sufficienza. Il Catanzaro attuale, visto l’organico a disposizione e l’avversario che aveva di fronte, avrebbe dovuto fare propria la gara senza troppi patemi.

Proprio sull’organico, oramai sta diventando una costante le “staffette” di Mister Calabro e rispetto al recente passato, al “Partenio” è toccato a Di Piazza, Evacuo e Corapi entrare a partita inoltrata. Se la turnazione è finalizzata a trovare un assetto definitivo in campo, allora qualche idea il tecnico salentino se la dovrà già essere fatta. Se al contrario è volta a fare sentire tutti parte integrante di un progetto, va bene solo se l’assetto della squadra non subisce conseguenze, altrimenti quanto sopra andrà inevitabilmente a discapito dei risultati e del piazzamento da tutti agognato. E questo aspetto è ancora più importante se pensiamo al centrocampo che ha necessità di trovare riferimenti costanti, non vorremmo affidarci per sempre ai traversoni che i giallorossi operano in fase di attacco. Le sperimentazioni devono lasciare il passo a strategie certe, accelerando gli step di avvicinamento a quello che dovrà essere il vero Catanzaro 2020-2021.

I margini di miglioramento e le attenuanti ci sono tutte, a partire dal calendario che ha riservato tre partite in una settimana che di per sé imporrebbero un logico turnover, ma già contro il Palermo dell’ex Mamadou Kanoute, blasone a parte, sarà doveroso un cambio di mentalità. La personalità e la determinazione, caratteristiche non pervenute ad Avellino, dovranno per forza emergere: mister Calabro sin dal suo arrivo a Catanzaro ha parlato chiaro in tal senso, la maglia va sudata fino in fondo da tutti i protagonisti.

Punto e a capo dunque. Lassù ancora tutto è possibile e molti competitor sgomitano senza che nessuno per il momento possa essere considerato il team “ammazza campionato” stile Reggina 2019-2020. Al momento è così, ma non è detto che le cose possano cambiare in corso d’opera, quindi facciamoci trovare pronti senza perdere altro tempo!

Purtroppo la situazione emergenziale attuale non promette nulla di buono, anzi il contrario: proprio per questa ragione il Catanzaro dovrà preoccuparsi sin d’ora di mantenere un posto vantaggioso in graduatoria perché (ahinoi), mai come oggi è d’attualità il detto… “del doman non v’è certezza”.

Avanti tutta Catanzaro!

Giuseppe Mangialavori

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