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Allenamento al “Ceravolo”: il vigore dei tifosi, l’abbraccio della squadra

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I tifosi del Catanzaro sono pronti per domenica. Il “Luigi Razza” proporrà il ritorno dei playout tra Vibonese e giallorossi: la gara decisiva nella quale si conoscerà (finalmente) il destino di queste due compagini, dopo una stagione alquanto travagliata. Il 3-2 maturato al “Ceravolo” in favore dell’US non può e non deve dare tranquillità.

Certo, Giovinco e compagni avranno a disposizione due risultati su tre, ma in una partita del genere non è buona cosa “incartarsi” in ragionamenti: bisogna andare a giocare a viso aperto, cercando di vincere e non di mantenere il prezioso, ma esiguo, vantaggio. Basterebbe infatti un semplice 1-0 alla Vibonese per mantenere la categoria e mandare le Aquile all’inferno. E poi, nella storia, l’US non è mai stato bravo in queste occasioni (vedi Sora, Acireale, Pescina, tanto per citare alcuni spareggi finiti male).

Anche per questo, i supporters giallorossi hanno bissato quanto fatto la precedente settimana e si sono presentati in buon numero all’ex “Militare” per assistere agli ultimi quaranta minuti di allenamento, sostenendo a squarciagola gli uomini di mister Erra, per ribadire che “Catanzaro non retrocede”. Ci credono i tifosi e capiscono il momento drammatico, ma tutti hanno l’obbligo di mantenere alta la concentrazione. A Vibo le Aquile giocheranno per la salvezza, ma anche per salvare una fetta di storia.

Il tecnico nello scorcio d’allenamento a porte aperte ha fatto disputare una partitella a campo ridotto, componendo entrambi gli schieramenti con il 4-4-2. Assenti Carcione, Sabato e Cunzi, si sono ben distinti Zanini (autore di una doppietta) e Sarao che ha firmato un gol. In ombra Giovinco, arginato da Prestia e Sirri. Ha funzionato bene la coppia a centrocampo Maita-Bensaja.

A fine seduta, doveroso l’applauso dell’intero gruppo e dello staff tecnico nei confronti dei sostenitori, accorsi al “Ceravolo”. E’ questa l’unione di intenti che può costituire quella marcia in più di cui ha bisogno il Catanzaro. Probabilmente la squadra di calcio è l’unico vettore sociale sui Tre Colli che unisce tutta la cittadinanza.

A Vibo per salvare la storia!

 

Ferdinando Capicotto

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