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Amarezza giallorossa, derby alla Reggina: al “Granillo” è 2-1

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La Reggina si aggiudica “u’ classicu”, battendo il Catanzaro 2-1. Dopo il vantaggio amaranto, nel primo tempo, le Aquile trovano il pari con un gran sinistro su punizione di Benedetti, nella ripresa. Porcino, poi, riporta avanti i padroni di casa; per gli uomini di Erra, letali le uniche due indecisioni dell’incontro. Nonostante l’espulsione di Marchetti, le Aquile sfiorano il pari con Anastasi, ma il suo colpo di testa trova il guantone del portiere di casa e poi la traversa. Peccato, peccato davvero, perché, seppur la Reggina abbia palesato maggiore intraprendenza, specie nei primi 45′, gli uomini di Agenore Maurizi non hanno fatto molto per meritare i tre punti. Ma è andata così. Resta la delusione nei cinquecento supporters giallorossi, in un derby caratterizzato da fasi concitate e dal nervosismo: insomma, un vero derby, da questo punto di vista, anticipato dal comunicato congiunto dei presidenti Noto e Praticò, che invitavano le tifoserie ad onorare l’impegno, nel segno dello sport.

Confermato l’undici che ha battuto la Casertana, ad eccezione di Riggio, che vince il ballottaggio con Marchetti sull’out di destra, al posto dello squalificato Zanini, nel 4-3-3.

Grande partenza della Reggina, con il tiro al volo da lontano di Mezavilla, su cui si oppone Nordi; Bianchimano rimette in mezzo pericolosamente, ma la difesa sventa. La partita si accende subito, rispettando i canoni del vero derby, con entrambe le compagini che tentano incursioni dagli esterni, sebbene la Reggina abbia maggiore intraprendenza. Per fronteggiare le iniziative dei padroni di casa, Falcone e Puntoriere sono costretti ripiegare, specie quando il brasiliano Mezavilla porta palla. Al 17′, in seguito ad un rimpallo convulso all’altezza del limite, Cucchietti si allunga e allontana un pallonetto velenoso di Onescu. Nel frattempo, tegola per la Reggina, che perde De Francesco per una distorsione alla caviglia; al suo posto Fortunato. L’incontro vive una fase senza sussulti, se non tanto fraseggio fine a se stesso. Scocca la mezzora e Puntoriere, reggino doc, prova il gol della giornata, da venti metri, ma il suo destro è di poco alto. Poco dopo, Sirri viene ammonito per aver arrestato irregolarmente una pericolosa ripartenza amaranto; subito dopo, giallo anche per il neo entrato Fortunato, che aggancia Puntoriere. Al 36′ Reggina in vantaggio: Tulissi supera in scioltezza Riggio sulla sinistra, mette in mezzo per Sciamanna che infila Nordi, indisturbato. Nell’occasione, Sirri e Imperiale seguono la palla, senza preoccuparsi dell’attaccante. Gli amaranto giocano sulle ali dell’entusiasmo e, al 41′, una punizione di Bianchimano da trenta metri per poco non buca l’estremo difensore ospite. Si accendono gli animi, come da copione e Prontera fatica un po’ a tenere sotto controllo la situazione. Erra, intanto, inserisce Maita (tra gli ex del match) per Van Ransbeeck, uscito claudicante. Dopo ben cinque minuti di recupero, il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi, con gli uomini di Maurizi che chiudono in avanti.

Nel secondo tempo, nessuna sostituzione in apertura. Al 51′ Gatti stende Benedetti al limite e si becca un giallo: sulla susseguente punizione, lo stesso Benedetti traccia una traiettoria magistrale di sinistro, sulla quale Cucchietti non può fare nulla. E’ 1-1. Il Catanzaro prende coraggio, la Reggina prova a ripartire e, proprio in un break, al 59′, Riggio si fa ammonire, concedendo punizione dal vertice: il tiro di Bianchimano è facile preda del portiere. Un attimo dopo, giallo anche per Bianchimano, nel tentativo di ritardare il rinvio di Nordi. I minuti scorrono ed Erra tenta di cambiare l’inerzia del match, inserendo Anastasi e Marchetti, al posto di Puntoriere ed Imperiale. Al 69′ però è la Reggina a trovare il raddoppio. Bianchimano crea un varco nell’area ospite; il brasiliano Mezavilla dà un saggio del suo estro e della sua esperienza, trovando uno splendido corridoio per Porcino, tra Marchetti e Gambaretti, superando Nordi. Ma non è tutto. Successivamente, lo stesso Marchetti (entrato da pochi minuti) falcia Bianchimano: per Prontera non ci sono dubbi, rosso diretto. Duro colpo per il Catanzaro che resta pure in inferiorità numerica. I giocatori in campo perdono la testa, il clima in campo si arroventa, piovono ammonizioni e si scatena un altro parapiglia, davanti alle panchine, al minuto 80; a beccare il giallo, stavolta, è Onescu; Erra invita i suoi a non cedere alle provocazioni, provando a ricompattarli (Kanis e Spighi rilevano Sirri e Cunzi), ma la lancetta corre e i giallorossi hanno un uomo in meno. Il finale è frenetico. Nel primo dei quattro minuti di recupero, Anastasi sfiora il gol del pareggio, avvitandosi perfettamente di testa su cross di Maita, ma è prodigioso l’intervento di Cucchietti che riesce a toccare la sfera quel tanto che basta per farla impattare sulla traversa! Reggina fortunata in questo frangente. Al 94′, sugli sviluppi di una punizione dal vertice destro, Spighi prova dalla distanza ma ancora il giovane portiere amaranto devia in angolo. Finisce 2-1, derby alla Reggina.

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