Interviste

Anastasi, soddisfazione da ex: “Ho visto un buon Catanzaro”

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La “regola dell’ex” ritorna, prepotentemente, a dettare legge al “Nicola Ceravolo”. Che abbiano lasciato il segno o siano state meteore (come in questo caso), chiunque riesce a levarsi lo sfizio di “purgare” il Catanzaro, ancor più se si tratta di calciatori che non conservano proprio un buon ricordo dei Tre Colli.

Così, senza citare la sfilza di coloro che sono riusciti “nell’impresa” prima di lui, anche Valerio Anastasi ha timbrato il cartellino da ex giallorosso, trovando addirittura la prima rete del suo personale campionato; soddisfazione enorme, quindi, per la punta della Virtus Francavilla, che in Calabria ha collezionato appena otto apparizioni, due delle quali da titolare. La beffa, per i supporters di casa, sarebbe stata doppia se fosse entrata la palla ad inizio ripresa, invece di infrangersi contro il palo alla destra di Nordi!

Eppure Anastasi, il quale ha giustamente esultato al gol senza voler mancare di rispetto, ha espresso il suo parere sull’attuale momento dell’US, a dimostrazione di non nutrire livori o parlare per ripicca: <<Mi è parso un buon Catanzaro, che ha fatto possesso e tenuto bene il campo. E’ normale che in un periodo del genere e in una piazza così esigente, possa capitare di andare in difficoltà durante la partita – dice-. In attacco vi sono elementi importanti, bravi a creare l’occasione e capitalizzare, com’è accaduto>>. Quegli attaccanti da cui lui è stato estromesso, al punto di preferire di accasarsi altrove, già molto prima del Mercato di gennaio: <<Oggi non dovevo dimostrare niente a nessuno, se non a me stesso, di ritornare ad essere ciò che ero prima di arrivare qui – afferma-. Ho vissuto una parentesi strana a Catanzaro; con Dionigi non è sbocciato il rapporto, ha fatto altre scelte ed io le ho accettate>>, rivela il numero 9, in panchina fino all’infortunio di Viola, come Madonia, altro ex di giornata.

<<Siamo stati pragmatici – osserva, in merito alla prestazione della propria squadra-. Abbiamo disputato un buon primo tempo, poi è mancato il carattere nel gestire la partita, è subentrata l’ansia (eloquente la rissa sfiorata a fine gara tra Prestia e Albertini, compagni di squadra, a dimostrazione del palese nervosismo tra i giocatori del Francavilla). Dobbiamo crescere dal punto di vista della personalità>>.

 

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