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Aquile, 2-0 sulla Casertana: ci pensa Zanini

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Il Catanzaro fa il suo dovere battendo 2-0 la Casertana. Mancava dal 1996 la vittoria casalinga contro i Falchetti. Una doppietta di Zanini, tra il 20’ ed il 23’, permette ai giallorossi di tenere in piedi le flebili speranze di salvarsi direttamente. Con il pareggio del Monopoli, la sconfitta dell’Akragas e la vittoria della Vibonese, si apre uno scenario di calcoli e di intrecci. Bisogna ricordare, però, che almeno i biancoverdi sono artefici del proprio destino, perché basterebbe loro non perdere con i siciliani nello scontro diretto dell’ultima giornata.

Mister Erra opta il 3-5-2 provato durante la settimana per avere più compattezza in mezzo al campo. Esordio per Svedkauskas fra i pali visti gli acciacchi di De Lucia e Leone; difesa con Pasqualoni, Prestia e Sirri; Esposito ed Imperiale sugli esterni con Van Ransbeeck, Maita e Zanini a centrocampo; Sarao e Giovinco in avanti.

All’8′ Svedkauskas respinge un pericoloso cross dal fondo: gli uomini di Tedesco dimostrano di fare sul serio. In tutto ciò, le Aquile attaccano controvento. Al 20′ punizione dalla sinistra, testa di Zanini e palla che si insacca in porta: copione già visto, l’US ha dimostrato di saper pungere nei calci piazzati decentati. Giallorossi in vantaggio e terzo gol in giallorosso per il numero 3, il primo al “Ceravolo” che da lì a poco siglerà la personale doppietta. Tre minuti dopo, infatti, Esposito dal fondo serve Sarao, che appoggia per l’accorrente Zanini, bravissimo a piazzare la palla in rete con un piatto destro. Uno-due terrificante per i campani, che si fanno pericolosi al 43′ con Ciotola, che conclude a colpo sicuro ma Svedkauskas chiude in maniera eccellente. Dall’altro lato, conclusione di Van Ransbeeck fuori misura. Il primo tempo termina dopo due minuti di recupero.

Nella ripresa, le Aquile “volano” a favore di vento, gestendo il risultato. In avvio ci prova Giovinco, da molto lontano, ma la sfera termina fuori. Basrak prende il posto dell’ammonito Sarao, mentre Gomez rileva il numero 10 giallorosso: di fatti, Erra cambia la coppia d’attaccanti (evidentemente per vedere il tipo di interazione tra i due subentrati, in partita). Non accade molto: alto il colpo di testa di Rainone su corner al 68′. Al 75′ Basrak appoggia per Prestia che spara sopra la traversa. L’US controlla il match senza correre nessun rischio, dunque. Nel recupero punizione di Gomez di poco a lato. Al 94’ il direttore di gara fischia la fine dell’incontro.

Vince e convince il Catanzaro, nonostante le assenze tra squalifiche ed infortuni. Non bisogna creare false aspettative ma restare con i piedi per terra: i playout, purtroppo, sono pressoché garantiti. Allora occorrerà giocare con il coltello fra i denti.

Ferdinando Capicotto

 

 

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