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Aquile al “Provinciale”: servono risposte

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Mai, Davide Dionigi, avrebbe ipotizzato un inizio di percorso con così tante insidie e avversità, ma tant’è… Il Catanzaro dovrà vincere anche la malasorte.

Il “ce l’ho/manca” fatto dal tecnico, tra spogliatoio e infermeria, ha portato a contare complessivamente venti convocati per l’ardua trasferta di Trapani: Anastasi, Falcone, Maita e Spighi, infatti, si aggiungono ai lungodegenti, causando non pochi grattacapi al trainer giallorosso, il quale non si rifugia dietro attenuanti o “lagne”, per principio. Insomma, le Aquile, questa sera, dovranno fare “di necessità, virtù” contro un avversario dalla portata ingente, che punterà a vincere e fare sua la gara dall’inizio, per “risarcirsi” della sconfitta di Fondi. Calori dispone di uomini di altissimo profilo in tutti i ruoli, esperti della categoria e con importanti trascorsi in A, perciò, riuscire ad imporsi, appare quasi una “mission impossible”, indipendentemente dalla loro conformazione tattica.

<<Abbiamo cambiato necessariamente metodologia di lavoro. Noto un buon adattamento dopo questi dieci giorni, ma siamo ancora indietro. I ragazzi ce la stanno mettendo tutta, con la massima concentrazione>>, ha detto il mister prima della partenza, ribadendo i “venti giorni”, indicati precedentemente come “termine” per raggiungere la condizione idonea al suo concetto di gioco. In parole povere, il processo di crescita e riadattamento del gruppo, potrebbe concludersi nel giro di qualche giorno e già al “Provinciale”, questa sera, potrebbero emergere delle indicazioni positive, si spera.

<<Vogliamo fare la nostra partita con intensità, a ritmi altissimi, consapevoli di esporci a rischi contro una squadra forte – dice-. Non mi fossilizzo su modulo e interpreti, ma sul concetto di gioco. Oltre a corsa e grinta, però, voglio vedere qualcosa in più dal punto di vista della manovra, adesso>>, ha rivelato Dionigi, ammettendo di non badare, paradossalmente, alla classica, poiché la priorità è crescere nella personalità: <<Le qualità della squadra sono indiscusse, ma è normale avere carenza d’autostima, quando non arrivano i risultati>>.

Fare ritorno, questa notte, con punti in mano, sarebbe un toccasana per rinsaldare le proprie convinzioni, in vista di un prosieguo di torneo, che si annuncia difficile, a causa dell’imminente penalizzazione.

 

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