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Aquile in attesa del Messina. Le sensazioni degli ex

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mimmo giampà_lecceArchiviata la sosta pasquale, ci si lancia nel finale di campionato. Un mese, un mese soltanto e questa stagione vedrà il suo epilogo, con tutti i malumori, i mugugni, le delusioni ed anche i buoni propositi che si è portata dietro. Depennando le domeniche che ci si lascia alle spalle, al “Ceravolo” sarà di scena un Messina che naviga in acque burrascose, aggrappato al treno playout, seppur l’equilibrio sia molto precario. Sfida particolare per l’astio tra le tifoserie e sentita per coloro che, delle rispettive squadre, un tempo hanno fatto le fortune: da un lato Corona, dall’altro Giampà“Meritiamo questa posizione in classifica. Siamo tutti obbligati a fare bene da qui alla fine, è nel nostro interesse”, osserva lucidamente il centrocampista di Girifalco. Vero. Nessun risultato è rimasto a portata di mano, ma c’è un campionato da onorare. Di certo, i giocatori in scadenza di contratto sono ancor più motivati, specialmente quelli giunti nella sessione invernale. Sulla loro eventuale conferma, la società deciderà secondo coscienza.

Nella difficoltà, c’è chi è riuscito ad emergere, confezionando un’annata comunque positiva dal punto di vista personale, proprio come Giampà o Squillace, messo nel dimenticatoio per diverso tempo (causa prestazioni sottotono, lontane da quelle che avevano fatto innamorare una piazza, nel 2011/2012). Il numero 3 delle Aquile (“veterano” dell’US targato Cosentino), è riuscito a rientrare nel giro, riuscendo a guadagnarsi una maglia da titolare, senza sgomitare.

SquillaceContro i peloritani mancheranno Razzitti, Giandonato e Bernardo, giocatori insostituibili per caratteristiche, ragion per cui mister Sanderra (che sconterà l’ultimo turno di squalifica) porrà i giusti rimedi tattici: “Non pensavo di trovare il Messina immischiato nella zona retrocessione, visto il valore dei giocatori”, ammette il capitano giallorosso, nel cui cuore resterà sempre una parte di Sicilia, per le sensazioni provate all’apice della sua carriera da professionista, nonostante l’orribile infortunio del 2004. “Io sto bene, vorrei continuare se la società lo riterrà opportuno. Sicuramente sarà il Catanzaro la mia ultima squadra”, confida Giampà.

A nutrire la stessa speranza, Tommy Squillace: “Sono stato bravo a non demoralizzarmi e a sfruttare il momento – afferma il terzino, che a Messina ha vissuto una soddisfacente parentesi lo scorso anno-. Sarà una sensazione forte, ma sarei contento di rimanere qui”.

 

Cosimo Simonetta

 

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