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Partite Primo Piano

Aquile, la risolve Corado: al “De Simone” finisce 1-2

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Il solito Catanzaro, si potrebbe dire. Un buon inizio, occasioni per mettere in ghiaccio la partita, poi “l’episodio” che stravolge i piani e annichilisce la squadra. Nell’ultimo scampolo di gara, però, nonostante l’atteggiamento volitivo dei biancazzurri, la forza di gettare il cuore oltre l’ostacolo, che porta alla rete decisiva con un uomo entrato dalla panchina, che potrà tornare utile alla causa. Finisce 1-2 con Corado “uomo partita”.

Al “De Simone” di Siracusa, le Aquile sprecano l’ennesima buona occasione di sfondare quando avrebbero potuto farlo, una volta in vantaggio, contro l’Akragas, fanalino di coda, al quale va’ riconosciuto il merito d’aver disputato un buon secondo tempo, giocando per la vittoria: il Gigante, vuole dimostrate a tutti di non essere ancora spacciato, nonostante l’ultima posizione in classifica ed il netto distacco dall’Andria.

Dionigi ricompone il 3-5-2, concedendo una chance dall’inizio a Van Ransbeeck, a discapito di Maita; panchina anche per Onescu e Zanini, dentro Gambaretti e Spighi.

Buon inizio degli ospiti in vantaggio con Spighi al 15′. Infantino prima e Letizia poi, vanno vicini al raddoppio, ma l’ex Vono è bravo ad opporsi. Il Catanzaro comunque dimostra di poter fare sua la partita, ma in chiusura di primo tempo, l’episodio che rompe gli equilibri, ossia l’espulsione di De Giorgi, per un presunto fallo di reazione, che lascia la squadra in dieci. Come ormai da consuetudine, i giallorossi accusano il colpo e si sfaldano, scemando di intensità. L’Akragas cerca di rialzare la testa nella seconda frazione, approfittando della superiorità numerica. Gli uomini di Di Napoli (squalificato) pervengono al pareggio al 54′ con Mileto, bravo a saltare di testa più in alto di tutti. I padroni di casa ci credono e si rendono pericolosi con Camarà e Zibert, l’US prova a reagire, ma non trova il guizzo, anzi, Nordi è bravo su Moreo. Quando tutto sembra destinato ad arenarsi, l’US trova il raddoppio al 77′ con Corado (subentrato ad Infantino) il quale, dopo uno scambio rapido con Letizia, fa partire un velenoso rasoterra dal limite, che buca Vono. Dopo cinque minuti di recupero, Ricci decreta la fine. Tre punti di vitale importanza per il Catanzaro, che tira un sospiro di sollievo.

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