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Aquile piegate in casa: il Lecce si impone 1-3

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L’esultanza di Cosenza

Prima sconfitta in campionato, al “Ceravolo”, per il Catanzaro della nuova proprietà. Al “Ceravolo”, il Lecce fa la voce grossa e porta via tre punti importantissimi, che rivitalizzano il proprio stato d’animo, oltre alla classifica. Il neo-tecnico Liverani festeggia come meglio non si potrebbe, il suo debutto sulla panchina dei salentini, per la gioia dei trecento sostenitori giunti dalla Puglia.

Erra conferma l’undici di Bisceglie, con l’unica variante costituita dall’esordiente Nicoletti, terzino sinistro, al posto di Imperiale. In avanti, ancora Letizia e Falcone a supporto di Anastasi. I giallorossi pagano un “uno-due” micidiale, in avvio di gara, con gli ospiti che, dopo essersi avvicinati al vantaggio con Tsonev, trovano il gol con Lepore, al 5′, con una gran conclusione dalla distanza, la cui traiettoria è deviata dalla difesa di casa. La gara “finisce” qui, praticamente! Poco prima, in verità, Anastasi aveva sfiorato il gol, ma la sua incornata aveva fatto la barba al palo alla destra di Perucchini. Passano appena dieci minuti, e gli ospiti raddoppiano con Torromino, libero di ricevere e girarsi, in area, battendo Nordi. Catanzaro in bambola, soprattutto in mediana, dove è evidente il predominio del Lecce. Non vi è una reazione concreta, così il Lecce mette in ghiaccio il match, siglando addirittura il gol dello 0-3 con il facile tap-in di Cosenza che, a porta sguarnita, deposita di piattone facile facile. Letizia si svena ma non è adeguatamente accompagnato nella manovra. Catanzaro mai in partita: tra l’altro, nessun cambio operato dal trainer giallorosso, nella prima frazione, al fine di apportare qualche correzione.

Maita e Puntoriere, invece, rilevano Nicoletti e Onescu a inizio della seconda frazione: le Aquile passano, di fatto, ad un 4-2-4 spregiudicato. L’intensità e la grinta sembrano diverse stavolta: Benedetti si rende pericoloso, così come Anastasi e Puntoriere; Maita prova a prendere per mano la squadra, arrivando anche alla conclusione personale, ma il suo sinistro è strozzato e termina fuori. Il Lecce avrebbe anche l’opportunità di colpire, in ripartenza, ma né Lepore, né Caturano riescono a fare centro; lo stesso Nordi è costretto a distendersi e a deviare un tiro di Caturano. Marchetti rileva un claudicante Sirri, mentre Kanis entra al posto di Falcone. Sul finire, spazio anche per il giovane Lukanovic, che sostituisce Anastasi: proprio il croato di proprietà del Novara, dopo essersi divorato una nitida occasione (ottimo Perucchini in uscita, a chiudere), sbroglia una mischia convulsa e deposita la sfera in rete, in pieno recupero, tra Cosenza e Lepore. Serve a poco però, se non a rendere meno pesante il passivo. Al “Ceravolo” finisce 1-3: Lecce a quota dieci, Catanzaro fermo a sette punti. Sabato prossimo trasferta pomeridiana in terra sicula.

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