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Aquile, ritorno alla realtà. Arriva l’Andria, Onescu: “Ripartiamo con grinta”

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La palla scaraventata alle stelle al “Provinciale” di Trapani, sul risultato di 0 a 0, avrà portato via con sé le imprecazioni dei tifosi giallorossi, per un’occasione che, concretizzata, avrebbe cambiato l’inerzia della partita. Ha saputo farsi perdonare, però, Daniel Onescu, autore del delizioso tocco che ha liberato al cross Zanini, per il gol di Infantino, ma soprattutto per la zampata del 3-3, che ha mandato in visibilio i supporters piazzati davanti alla tv, oltre ai circa sessanta presenti nel settore ospiti!

Il centrocampista del Catanzaro, che lunedì sera ha confermato di essere un “tuttofare” in fase di contenimento e di proposizione, è tornato a parlare dopo il match, a pochi giorni dall’impegno casalingo con l’Andria, sua ex squadra, attuale fanalino di coda del girone C: <<Spero che il secondo tempo di Trapani rappresenti la svolta – dice il numero 19, avviando la sua disamina dall’ultimo incontro-. Eravamo delusi e arrabbiati nell’intervallo, perché avevamo iniziato bene e non meritavamo quel passivo pesante. Loro sono stati bravi a trovare quei bei gol, ma noi abbiamo tirato fuori l’orgoglio, riuscendo a riaprirla, a recuperare una partita quasi impossibile, cercando anche il quarto gol. Se avessi segnato all’inizio, magari parleremmo d’altro – si rammarica ancora-. Ora serve continuità con i risultati>>.

Onescu

Non solo un elemento essenziale per l’intensità e la grinta che esige Dionigi, ma anche bravo sotto porta, e poliedrico in mezzo al campo: Onescu, pare abbia preso “gusto” nel fare il terzo d’attacco nel 3-4-3, a dimostrazione di quanto sia determinante farsi trovare pronti a ricoprire più ruoli, a gara in corso, in relazione alle dinamiche dettate dalla partita.

Sabato pomeriggio, al “Ceravolo” la Fidelis Andria, dopo essersi fatta battere (e scavalcare in classifica) dal Fondi. Sentimentalismi a parte, il 24enne d’origine rumena, ha finora dimostrato di non guardare in faccia nessuno, nell’arco dei novanta minuti, amici inclusi: <<Ad Andria ho trascorso due anni bellissimi, ma sabato sarà una sfida come le altre. Mi auguro per loro che escano da questo periodo di difficoltà, ma dalla prossima! Daranno il massimo per superare questo momento, per cui noi dovremo mettere la stessa grinta, per vincere>>.

 

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