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Aquile, solo un pari contro il Melfi: finisce 2-2

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Mister Zavettieri_MelfiChe Zavettieri non avesse la bacchetta magica, né potesse fare miracoli in appena 48 ore era abbastanza ovvio. Così com’è scontato che, pur cambiando allenatore, il potenziale tecnico del Catanzaro resta tale: con questo pallottoliere si dovrà tirare avanti, perlomeno fino a gennaio. Eppure i giallorossi visti nel primo scampolo di gara, fino al pareggio del Melfi, sono apparsi concentrati, volenterosi, determinati a mettere all’angolo un onesto avversario. Poi la luce si è spenta, gli uomini di Bitetto sono usciti fuori e per poco non hanno fatto ritorno nella vicina Basilicata col bottino pieno. Alla fine un 2-2 agguantato con l’orgoglio, ma che non serve sostanzialmente a nessuno e aumenta il malcontento di una tifoseria esausta.

Mister Zavettieri nella sua prima al “Ceravolo” propone subito una difesa a quattro, con tre centrocampisti ed il trequartista dietro le due punte: davanti a Grandi, ecco Esposito, Prestia, Di Bari e Patti; Roselli, Carcione ed Icardi in mediana; Giovinco a supporto di Tavares e Cunzi. Baccolo e Sabato indisponibili.
Dopo un velenoso tiro-cross di Patti che per poco non sorprende Gragnaniello, al 7′ le Aquile passano in vantaggio, grazie ad un’azione caparbia sull’asse Esposito-Icardi per Giovinco che sfodera un gran tiro battendo l’estremo difensore ospite. Seconda rete per il 10 giallorosso. Insiste il Catanzaro con Tavares che conclude alto qualche istante dopo. Al 12′ giunge un po’ a sorpresa il pareggio di Pompilio con un bel destro da fuori che sbatte prima sul palo e poi finisce in rete. Retroguardia di casa colpevole di non aver impedito la conclusione al numero 11 gialloverde. Tra l’altro si tratta del primo gol dei lucani in trasferta in questo campionato. Al 18′ punizione di Carcione insidiosa ma centrale. Si registra un’involuzione nell’intensità del Catanzaro, tant’è che la gara procede a ritmi molto bassi. Al 32′ altro calcio piazzato di Carcione fra le braccia di Gragnaniello. Tre minuti dopo De Vena va’ vicino al gol. Al 39′ ci prova Icardi, ma il suo sinistro si spegne fuori.

Si apre la ripresa ed il Melfi mette la frecca. E’ il 53′ quanto De Vena aggira lo statico Prestia nell’area piccola ed infila Grandi. La reazione dei giallorossi sta in una conclusione di Carcione che sorvola traversa. Nel frattempo Tavares si vede sventolare il giallo da Cipriani, mettendo la palla in porta con una sciocca deviazione di mano; più tardi l’ex peloritano commette la stessa ingenuità ma è graziato dall’arbitro. Zavettieri inserisce cosi Van Ransbeeck e Campagna, mentre gli ospiti si fanno vedere dalla parti di Grandi con Vicente. Entra anche Sarao e al 75′ arriva il pari di Carcione con un gran destro da fuori. Il gol da’ un po’ di morale al Catanzaro che si riversa in avanti, senza benefici. Al 92′ Campagna ha una palla buona ma conclude debole e centrale. Dopo tre minuti di recupero Cipriani di Empoli fischia la fine sul 2-2.

Era difficile auspicare virate nette, ma è pur vero che il Catanzaro ha perso una ghiotta occasione contro il Melfi fanalino di coda. I lucani stazionano sempre all’ultimo posto a 6 punti insieme alla Vibonese, mentre i giallorossi continuano a navigare in basso, a quota 8 col Catania. In attesa di trovare un equilibrio tattico e soprattutto mentale, l’US da domani preparerà la delicata trasferta di Monopoli, con la speranza che il neo tecnico Zavettieri riesca a stabilire un’empatia col gruppo, per portare finalmente risultati.

Ferdinando Capicotto

Cosimo Simonetta

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