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Aquile, tutti i numeri in trasferta: 16 i punti ottenuti

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ErraIl Catanzaro ha terminato la sua stagione di partite esterne per la regular season. Non un cammino esaltante per le aquile che hanno totalizzato 16 punti in diciassette incontri con una media di 0.94 a partita. Tre solamente le vittorie con Lupa Castelli, Paganese ed Ischia, tutte di misura. 0-1 con laziali e gialloblé; 1-2 con gli azzurrostellati per quella che rimarrà la gara del sacrificio. I giallorossi vinsero in nove contro undici. Sette sia i pareggi che le sconfitte. Sia nel girone d’andata che in quello di ritorno sono stati 8 i punti ottenuti. Il cammino parla di due successi, due pareggi e quattro sconfitte nella prima parte di stagione; una vittoria, cinque pareggi e tre sconfitte nella seconda. Le aquile hanno quindi vinto il 17% delle sfide ed hanno pareggiato e perso il 41% degli incontri. Il computo delle reti è deficitario. Solamente dodici i gol messi a segno  (0,7 di media) contro i ventisette incassati (1,58 a gara). Dunque l’estremo difensore dell’US, almeno una volta la palla dal sacco la doveva raccogliere. Questo dato è aumentato in particolare nel 2016 con i due gol subiti a Melfi, i due a Caserta per non parlare dei tre e quattro incassati a Matera e Lecce.

Ricci_CasertanaRiguardo le presenze, quattro sono stati i calciatori sempre in campo almeno un minuto nei diciassette incontri: Ricci, Agnello, Mancuso e Razzitti. In termini di minuti comanda Ricci con 1505, seguito da Agnello a 1502; segue Squillace che seppur con una presenza in meno ha giocato 1440 minuti; quarto Razzitti a 1401. Il centravanti in questa speciale classifica paga le esclusioni iniziali di Lecce ed Ischia. I mille minuti li hanno superati inoltre Grandi (1260), Mancuso (1196),  Bernardi (1161) e Maita (1047). Singolare il solo minuto disputato da Sirigu – ora all’Ischia – per subentrare dopo l’espulsione di Moi in casa della Paganese nel finale di match.

141Nei dodici gol messi a segno comanda Razzitti con tre reti, seguito da Patti ed Agnello a due. Un gol per Ricci, Mancuso, Olivera, Giampà ed Agodirin. Sette gli assist dei giallorossi: Squillace ne ha confezionati ben tre, uno per Bernardi, Maita, Agnello e Firenze.  Il più ammonito è stato Maita con sei cartellini gialli; secondo Agnello con cinque; quattro per Ricci e Bernardi. Il terzino è stato però il più espulso con due rossi a Pagani e Andria; uno per Maita, Moi e Patti.

Per quel che concerne la distribuzione delle reti realizzate, quattro sono avvenute tra il 15’ ed il 30’; tre nell’ultimo quarto d’ora dell’incontro; due invece nei quindici minuti finali dei primi tempi; un gol infine sia nell’avvio di gara (proprio ad Ischia all’ultima), nella fase centrale della prima frazione di match e nella metà della ripresa. Nei numerosi gol subiti spicca che nel secondo tempo il Catanzaro subisce l’impossibile. Ben sette le reti incassate sia tra il 45’ ed il 60’, che tra il 60’ ed il 75’. Nessun gol invece preso nell’ultimo quarto d’ora. L’approccio alle sfide non è stato esaltante: cinque i gol incassati nei primi quindici minuti; altrettanti nella fase centrale; quattro nell’ultima parte.

Nonostante numeri deficitari, se le aquile batteranno il Melfi al “Ceravolo”, dovrebbero bastare a garantire un’agognata ma fondamentale quanto importante salvezza.

Ferdinando Capicotto

 

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