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Aquile undicesimo posto finale: numeri da salvezza sofferta

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051Il Catanzaro ha chiuso il campionato con una salvezza conquistata all’ultima giornata. Alla fine i giallorossi sono arrivati undicesimi. 41 (1,20 a partita) sono i punti conquistati dagli uomini prima di Mister D’Urso, poi di Alessandro Erra, vero artefice del mantenimento della categoria. Il ruolino di marcia definitivo si è concluso con dieci vittorie (29%), undici pareggi (32%) e tredici sconfitte (38%). Veramente scadente il complessivo delle reti segnate; a malapena 27 con una media di 0,79 a gara. Quaranta sono i gol subiti (1,17 di media). In particolare nel cammino delle aquile hanno influito le quattro reti incassate da Catania e Lecce e le tre di Foggia, Matera e Martina.

Ricci_CasertanaSono stati ben ventinove i calciatori con almeno un minuto. Razzitti e Mancuso sono gli unici ad aver calcato il terreno di gioco in tutte le trentaquattro partite; una in meno per Ricci, Agnello e Squillace. Il più presente come minutaggio è stato Ricci con 2925, seguito da Agnello con 2922; terzo Razzitti con 2910. Il centravanti ha pagato le partite con Lecce ed Ischia nel ritorno nelle quali è partito dalla panchina. Mancuso invece ha chiuso con 2484, complici le numerose gare nelle quali è stato sostituito. 2871 sono i minuti di Squillace, mentre 2520 sono quelli di Grandi. Anche Maita ha superato quota duemila, finendo con 2132. Bernardi invece ha terminato con 1945.

Razzitti_Ischia_2015Il capocannoniere è stato Razzitti con nove reti. Dopo di lui il vuoto con Agodirin ed Agnello a quota tre; Giampà, Mancuso, Patti ed Olivera hanno chiuso a due. Un gol anche per Ricci, Maita, Moi ed Ingretolli.

Tre per Agnello; Agodirin, Bernardi, Maita e Firenze hanno finito con uno. Ben undici le ammonizioni di Maita e dieci quelle di Agnello; otto per Squillace e sette per Moi. Cinque sono stati i cartellini rossi dell’US: tre sventolati a Bernardi; uno a Maita, Moi e Patti.

Cinque sono state le giornate di squalifica rifilate a Bernardi.

Il Catanzaro ha particolarmente segnato nel secondo tempo. Sette le reti nel primo quarto d’ora del secondo tempo; cinque sia nella parte centrale che finale della prima frazione di gioco e negli ultimi quindici minuti di partita; quattro tra il 60’ ed il 75’; una rete sola (all’Ischia alla penultima) nel primo quarto d’ora.

L’approccio nelle riprese non è stato dei migliori per l’US. Sono addirittura dieci i gol subiti dalle aquile tra il 45’ ed il 60’ e nella fase centrale del secondo tempo. Paradossalmente sono state solo tre le reti subite tra il 75’ ed il 90’. Sei gol incassati nel primo quarto d’ora di gara (un po’ troppi); sette tra il 15’ ed il 30’; quattro negli ultimi quindici minuti della prima frazione di gara.

Questi i numeri complessivi di un campionato difficile ma che si è concluso con l’obiettivo stagionale. Ora è tempo di pensare ad un futuro degno del Catanzaro.

Ferdinando Capicotto

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