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Arriva il Foggia, Erra: “Fiducia nel gruppo. Magari esca il jolly…”

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Il Catanzaro di metà marzo avrebbe sventolato bandiera bianca in partenza, al cospetto della capolista Foggia. Quel Catanzaro. Oggi, sebbene l’avversario sia ineguagliabile, i presupposti affinché possa scendere il campo al “Ceravolo” e fare una “passeggiata salutare“, non sono più quelli di qualche settimana fa. Il Catanzaro sembra cambiato, anzi, il Catanzaro è cresciuto per davvero. Consapevoli dei propri limiti e, soprattutto, della forza del team che affronteranno, gli uomini di Erra indosseranno l’elmetto e si batteranno con ardore, comunque vada. L’epilogo non è “scritto” come poteva esserlo prima delle partite con Juve Stabia fuori e Catania in casa, i due esami di maturità con esito positivo.

Sulla carta la sfida resta comunque proibitiva, ma le Aquile hanno lavorato con determinazione e un minimo di fiducia, da lunedì. Questo è il messaggio del trainer dell’US, intervenuto alla vigilia del match: <<La qualità del palleggio sarà senz’altro dalla loro parte, ma noi dovremo essere bravi, recuperando, a pungere e creare pericoli. Mi aspetto questo>>, rivela il tecnico, il quale ha percepito un mutamento sotto il profilo della concentrazione, della voglia e della compattezza da parte dei suoi. Aggirare questo ostacolo, considerato insormontabile fino a qualche settimana fa, non è più una chimera. I valori in campo sono separati da un divario netto, ma i Satanelli dovranno tener conto della fame dei padroni di casa, che hanno necessità di fare punti, così come dimostrato in queste ultime due uscite, con merito: <<La situazione ci impone di essere combattivi. Quando si gioca contro una squadra superiore, guai a non avere un atteggiamento aggressivo e combattivo! Vogliamo giocarcela>>, avverte mister Erra, il quale preannuncia due cambi in formazione, più qualche altro dubbio da sciogliere poco prima di fare l’ingresso sul rettangolo verde, per il riscaldamento, tenendo fede al 4-4-2, da modificare in relazione alle dinamiche della partita.

Proiettarsi con la mente al cruciale “dentro-fuori” con la Reggina della domenica delle Palme, equivarrebbe a perdere in partenza la gara odierna. Il Catanzaro non può permettersi di cadere in questo tranello “mentale”, ma ha il dovere di stare sul pezzo, badando solo al Foggia; da stasera, il pensiero sarà rivolto allo “spareggio” del “Granillo”, non prima. Erra predica concentrazione: <<Pensare già alla Reggina ci farebbe perdere sicuramente col Foggia! Saranno sei partite importanti.. Chissà che in quella che non ci aspettiamo, non esca il jolly…>>

 

 

Cosimo Simonetta

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