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Arriva la Juve Stabia: mister Erra suona la carica

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Un Alessandro Erra un po’ più schietto di quanto lasciato vedere, nel tempo, a Catanzaro, si presenta in sala stampa, alla vigilia dell’importante match con la Juve Stabia, riepilogando, innanzitutto, i passaggi chiave che hanno caratterizzato la settimana di lavoro appena conclusa, a cominciare dalla sconfitta del “Granillo”. Dando seguito alle giuste parole pronunciate dal dg Francesco Maglione, il tecnico giallorosso, comunque, si espone – forse per la prima volta-, dando il suo parere sulle reali qualità della squadra e, in particolare, su dove possa arrivare, quest’anno: in poche parole, la salvezza matematica resta l’imprescindibile obiettivo (anche in previsione della penalizzazione che si abbatterà, tra non molto), ma questo Catanzaro, ha le potenzialità per divertirsi e far divertire, ponendo le basi per il futuro. Ma c’è di più: l’atteggiamento col quale Erra ha parlato, in sala stampa, oggi pomeriggio, è come se fosse mirato a specificare a tutti, tifosi e stampa, di essere un allenatore ambizioso (per sua stessa ammissione) che pensa “in grande”, non un “traghettatore”, esperto solo di “salvezze”, che si “accontenta”.

Maita

<<Abbiamo accantonato l’immeritata sconfitta di Reggio, svolgendo una buona settimana di lavoro. Adesso bisogna raccogliere i frutti. Sono convinto che  vedremo una squadra aggressiva, determinata, vogliosa di riscatto, proprio per quanto maturato la settimana scorsa>>, annuncia il trainer, lieto di avere ampia scelta nel reparto offensivo (arricchito dalla presenza di Anastasi e Letizia, pronti al “battesimo” del “Ceravolo”, sebbene, dietro, ancora vi sia qualche intoppo, come lo stesso Erra evidenzia, in considerazione del probabile forfait di Sirri, che si aggiungerebbe alle assenze di Marchetti e Zanini, oltre al lungodegente Di Nunzio, con Nicoletti che ha cominciato ad allenarsi a pieno regime da poco). In tutto ciò, grandi aspettative, vengono riposte in Mattia Maita, faro della squadra, ormai “ex giovane”, perché è giunto il momento di confermarsi: <<Maita deve svestire i panni del “giovane”, essendo un calciatore fondamentale. In ritiro è arrivato in condizioni fisiche non ottimali e, pian piano, sta recuperando il ritardo. Da lui pretendiamo raggiunga livelli importanti>>, ammette, dando voce a quello che è il pensiero comune. A proposito dei gli ultimi arrivati, il mister farà leva principalmente sulla voglia di riscatto dei due attaccanti, tenuti ai margini del progetto di Catania e Foggia: l’aspetto motivazionale, quindi, potrà fare la differenza.

Il 2-1 inflitto dalla Reggina, però, resta ancora sul groppone ed è duro da mandar giù: <<Nella fase centrale del secondo tempo, avevamo la gara in mano, con una sorta di vantaggio psicologico e anche fisico, ma nel calcio, l’imponderabile si materializza in pochi minuti. Nel finale, in inferiorità, la squadra ha dato segnali di vivacità, cercando il pari, dimostrando di essere viva e voler essere protagonista>>.

Non solo. Mister Erra individua analogie anche con la Juve Stabia, storicamente avversario arduo (che, negli ultimi due anni, ha imposto la sua supremazia, al “Ceravolo”): <<Ha qualità simili alle nostre e, come noi, sta palesando alcune difficoltà nel reparto arretrato. Vogliamo concentrarci su di noi, non sulle altre. Ci siamo resi conto che, se abbiamo perso punti, è stato per demerito nostro, non per merito dell’avversario e questo è emerso anche dalle due sconfitte in Coppa, che hanno evidenziato i nostri cali di concentrazione>>. Insomma, il dispiacere per la battuta d’arresto, deve fungere da carburante, che dia il “turbo” per un’immediata ripresa.

A stemperare il clima e alleggerire le pressioni su squadra e tecnico, il provvidenziale intervento del direttore generale, Francesco Maglione, il quale ha invitato tutti, stampa e supporters, a mantenere la calma, poiché la società non ha mai fatto proclami velleitari, né voli pindarici: voliamo basso tutti quanti, sarà un anno d’assestamento, come ripetiamo da luglio. <<Ci sono le caratteristiche giuste per esprimere un buon gioco, avere una mentalità propositiva e divertirci>>, avverte Erra, evidentemente messo già sul banco degli imputati da una parte della tifoseria, che, giustamente, vorrebbe un Catanzaro più arcigno e battagliero, non remissivo e forse rinunciatario, come apparso in alcuni frangenti. <<Io credo in quello che sto facendo – confida il mister-. E’ vero, vogliamo fare un campionato tranquillo, ma io non mi nascondo, sono ambizioso! Tuttavia, dopo sole due gare non si “ottiene” e non si “perde” nulla. Anche se le avessimo vinto entrambe, non sarebbe cambiato niente! La nostra programmazione si fonda sulle trentotto “tappe” del campionato. Sono fiducioso che sarà un anno positivo, ma ovviamente, il campo è giudice supremo>>.

 

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