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“Auguri O’Rey”, la lettera di un tifoso

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massimo palancaLettera aperta di un tifoso del Catanzaro ad un calciatore che ha scritto pagine importanti della storia giallorossa per augurargli buon compleanno.

“Caro Massimo,

quando arrivasti a Catanzaro con quella barba, capelli lunghi assieme ad un nugolo di sconosciuti, non avrei mai pensato che saresti divenuto la storia del Catanzaro Calcio

Mentre Di Marzio appena alzato guardava se era bel tempo per farti giocare, io invece speravo che ci fosse vento in modo tale che le tue punizioni, calci d’angolo e tiri da fuori divenissero ancora più imprendibili per i portieri

Ricordi quando entravi in campo per il riscaldamento e venivi accolto con un’ovazione?

Ricordi come ogni punizione dal limite o calcio d’angolo sulla destra del fronte d’attacco del Catanzaro veniva accolta dal pubblico con un boato ?

Sei divenuto a suon di gol e di prodezze balistiche l’imperatore della Curva Ovest tanto che basta andare su You Tube per constatare di cosa eri capace di fare col pallone da rimanere ancora esterrefatto.

I tuoi gol non sono mai stati banali: dal primo gol in rovesciata contro l’Atalanta in serie B, passando allo splendido colpo di testa contro l’Inter saltando in mezzo a due marcantoni come Bini e Canuti in una partita tra l’altro persa dai giallorossi, al gol in mezza rovesciata col Verona, alla gran rovesciata a Reggio Calabria contro il Bari che ti procurò un infortunio, al famoso gol di testa nella ripetizione nella partita col Novara, dal gol incredibile contro la Roma sotto la Est alla bomba liftata contro la Lazio sotto la Tribuna Ovest,dalla tripletta dell’Olimpico a quella contro il Cosenza che mandò in frantumi le speranze dei tifosi dei lupi di andare in Serie A, dal gol col Benevento giorno del tuo ritorno con la casacca giallorossa  alla galoppata solitaria contro il Genoa sotto un acquazzone torrenziale quando infilasti la palla in rete all’incrocio dei pali con un tiro da fuori di rara bellezza, che ripetè la stessa prodezza fatta anni prima contro il Vicenza, alla bomba su punizione contro la Reggiana nell’ultimo tuo campionato., per non parlare dei tredici gol direttamente dalla bandierina del corner.

Alla fine mi hai fatto esultare 115 volte in campionato su 331 partite e 22 volte in Coppa Italia in 36 partite così parlano la statistiche.

Quando vedo i cronisti di oggi esaltare le performance di alcuni calciatori facendo il lavaggio del cervello soprattutto ai più giovani, dico sempre non avete mai visto cos’era capace di fare Massimo Palanca con i palloni di una volta e con i mass media attuali saresti finito diritto in Nazionale e avresti avuto una valutazione di almeno 40/50 milioni di Euro.

Se il mitico Sandro Ciotti magnificava le tue doti e ti definiva il miglior sinistro d’Europa qualcosa di straordinario dovevi avere…..

Potrei ricordare almeno altri mille episodi e quando quel 3 giugno 1990 a metà secondo tempo della partita inutile per noi con il Barletta uscisti dal campo per far posto a Criniti, mentre tutti erano a batterti  io scoppiai a piangere perché quel giorno (avevo 31 anni) ero concio che il  vero calcio a Catanzaro  sarebbe finito e gli eventi mi hanno dato ragione.

Tanti  auguri Massimè mito, leggenda e imperatore del Catanzaro calcio che con le tue imprese mi hai fatto sognare”.

Francesco Capicotto

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