Il Punto

Auteri e Ulivieri: parere comune

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Uomini di campo. Timonieri dalla panchina, uomini di carisma, dal carattere talvolta spigoloso. Vale per Gaetano Auteri, che sabato pomeriggio è tornato a parlare in videoconferenza e vale per Renzo Ulvieri, per esempio.

Il presidente dell’Associazione Italiana Allenatori, infatti, ha espresso il suo punto di vista  a Radio Anch’io, interpellato sulla spinosa questione ripartenza di stagione: “Secondo me si potrà concludere regolarmente questo campionato – ha detto l’ex allenatore del Bologna -. Ci ritroveremo di fronte a situazioni nuove e anomale, ma speriamo di poter arrivare alla fine”. Insomma, la stessa chiave di lettura di “don Tano” da Floridia.

Già, in questo momento storico, non poteva mancare il punto di vista dell’allenatore del Catanzaro. Quello di un uomo di calcio, controverso certamente, ma mai banale. Anzi, a suo modo geniale.“Non vedo l’ora di ritornare a Catanzaro e riprendere le attività. Certamente ci adegueremo alle decisioni ma credo che si riprenderà a giocare tra comprensibili difficoltà. Bisognerà esonerare  i medici sportivi dalle responsabilità e restando cosi la curva dei contagi l’ok potrebbe anche  arrivare”: si era espresso in questi termini mister Auteri, pochi giorni fa, propendendo apertamente per la ripresa del torneo ma con le dovute precauzioni.

E  sulla fattibilità e le tante nuove situazioni  Auteri non era sembrato scomporsi: “Noi non siamo rimasti fermi nella speranza che si potesse ricominciare e abbiamo svolto un lavoro graduale ed individuale. Certo, ci saranno nuovi equilibri e nuove possibilità ma anche tante incognite come – ad esempio – la necessità di dover riattaccare la spina a livello mentale e fisico dopo tanto tempo o le  tante partite da disputare in poche settimane, in mesi caldi e senza pubblico. Comunque in tre settimane saremo prontissimi”.

Mentre si attende il “sì” del ministro Spadafora (quindi, del Governo) per giovedì 28, e i vertici del sistema calcio sono riusciti ad assicurarsi anche i soldi dei diritti tv, la quarantena obbligatoria per le squadre in caso di nuovi positivi e soprattutto la formula del torneo, restano i nodi da sciogliere. Proprio su questo aspetto, Auteri si era esposto per un “mini-torneo, una sorta di playoff allargato a tutti, capolista comprese, con vantaggi per le prime tre”. Altro dilemma, il capitolo riforma dei campionati: “Ormai si deve mettere mano a format e sistema, tornando come qualche decennio fa e pensare ad una B divisa in due gironi che diventerebbe anche un prodotto più appetibile e vendibile perché accederebbero solo società importanti con grande seguito”. 

Gregorio Buccolieri

 

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