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Catanzaro ancora in corsa: battuto il Siracusa

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Il Catanzaro è ancora vivo e batte 1-0 il Siracusa, giunto al “Ceravolo” da quarto in classifica, sicuro dei playoff.  Decide un gol di Icardi al 18′, agile ad insaccare un calcio piazzato di Giovinco. Lo stesso fantasista ha poi colpito una traversa. Non è stata una grande partita, va’ detto: a fare la differenza, evidentemente, la voglia di ottenere i tre punti, da parte delle Aquile che, al momento del fischio d’inizio, conoscevano già i risultati delle altre squadre, non favorevoli, visti i successi di Akragas e Monopoli. L’unica certezza è che si lotterà sino all’ultimo per il mantenimento della categoria, senza passare dai playout. Gli uomini di Erra devono solo pensare a vincere una gara alla volta, perché non vi sono alternative, purtroppo. Un inciampo, a questo punto, si rivelerebbe fatale.
In campo, l’undici annunciato nelle scorse ore, con Leone tra i pali e Zanini nell’inedito ruolo di terzino destro; per il resto, solito schieramento. 
Ritmi molto blandi sin dall’inizio. Ci pensa un errore di Prestia, al 15′, ad accendere l’attenzione sul match, perdendo pericolosamente palla dal vertice destro, ma Leone salva sul diagonale di Dentello. E’ il 18′ (tre minuti esatti) ed è il Catanzaro a passare: punizione dalla sinistra di Giovinco che pesca Icardi sul secondo palo, il quale supera Santurro da pochi passi. Terzo gol in campionato per il numero 4 giallorosso, ritornato ad essere un perno della squadra. L’US potrebbe raddoppiare al 24′ con Giovinco, che centra la traversa con un destro fulminante. La risposta dei Leoni è in un tiro De Silvestro, abbondantemente al lato, al 32′. Sabato rimedia un colpo al piede sinistro ed è costretto a lasciare il campo ad Imperiale. Gli accertamenti delle prossime ore potranno chiarire l’entità del problema per l’esterno mancino, veramente sfortunato. Al 41′ bella palla recuperata da Giovinco, che si invola verso l’area di rigore, ma al momento del tiro cincischia e viene chiuso in angolo. Il primo tempo si chiude con un sinistro alto di Van Ransbeeck dalla distanza.
Subito un sussulto in apertura di ripresa: cross di Imperiale, Giovinco non ci arriva e la sfera non entra per poco. Sull’altro fronte, Leone sbarra la strada al brasiliano Dentello. Al 58′ Van Ransbeeck sfiora il gol di giornata, provando a beffare Santurro, fuori dai pali, da lontano: di poco alto il suo spiovente. Poco dopo, Strippoli non convalida una rete a Sarao a causa di un fallo di Giovinco (peraltro in offside), che ostacola Diakite. Erra getta nella mischia Cedric al posto del volenteroso Mancosu; proprio l’ex Taranto al 79′ calcia alto. Successivamente Sarao lascia il campo a Gomez, tra gli applausi. All’85’ Giovinco impegna l’estremo difensore ospite con un tiro forte e centrale, dal vertice destro; sul proseguimento dell’azione, ancora il belga Van Ransbeeck spedisce fuori. Brivido lungo la schiena dei supporters giallorossi, per la chance più nitida a favore degli aretusei: sul capovolgimento di fronte De Silvestro vede l’ex Longoni, da poco entrato, che liscia clamorosamente la sfera e non realizza un tap-in che sarebbe andato sicuramente in porta.
Dopo quattro minuti di recupero il signor Strippoli di Bari decreta la fine, per la liberazione del pubblico di casa. Dopo il triplice fischio, Erra raduna la squadra per un abbraccio simbolico, dando la carica ai suoi già per il prossimo impegno, fintanto che le due tifoserie si scambiavano saluti, a dimostrazione di un profondo rispetto.
Il Catanzaro resta in corsa per la salvezza diretta ma a Vibo non potrà guardare in faccia l’avversario: abbiamo l’obbligo di vincere, finché vi è anche solo una possibilità, dovremo sfruttarla fino alla fine.
Ferdinando Capicotto

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