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Partite Primo Piano

Catanzaro al tappeto contro un Foggia cinico e opportunista: è 0-3

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Razzitti_Foggia_sconfittaBrutta sconfitta per il Catanzaro. Al “Ceravolo”, i giallorossi perdono con un secco 0-3 contro la vice capolista Foggia, al termine di una partita molto nervosa, contrassegnata da due espulsioni (una per parte). Complessivamente, le Aquile non hanno giocato malissimo, ma è apparsa chiara la differenza qualitativa fra le due compagini: gli ospiti hanno sfruttato al meglio il palleggio e le occasioni concesse dalla difesa dell’US. Tante, le sbavature da parte del reparto difensivo: sette gol subiti nelle ultime tre partite sono troppi, specie se generati da sviste della retroguardia. A Castellammare, come se non bastasse, mancheranno Bernardi e Squillace per squalifica.

Mister Erra deve fare a meno di Maita, squalificato. Il tecnico manda in campo lo stesso undici di Caserta con Foresta al posto del regista. Giampà è chiamato ad impostare.

La prima occasione è degli ospiti. Al ’10 contropiede quasi perfetto dei rossoneri con Grandi che blocca su Floriano, in uscita. La partita a metà tempo comincia ad innervosirsi. Al ’30 l’episodio chiave.  Bernardi cade al limite dell’area pugliese, l’arbitro Di Ruberto non fischia la punizione ed il Foggia vola in ripartenza: Floriano è più veloce di Moi e mette in mezzo. Dopo un batti e ribatti la sfera finisce a Sarno che deposita a porta vuota. Ma non è tutto: Bernardi colpisce con una testata Gigliotti e viene espulso. Davvero sciocco il terzino a reagire alle provocazioni del difensore francese sotto lo sguardo del guardalinee. Pochi minuti dopo occasionissima per Giampà che si vede parare da Narciso un colpo di testa a botta sicura. Mister Erra corre ai ripari mandando in campo Calvarese sacrificando Firenze. Al ’38 Chiricò ci prova dalla distanza, ma è strepitoso Grandi a mandare in angolo. Subito dopo Floriano colpisce Calvarese: rosso diretto anche per lui e parità numerica ristabilita. Termina il primo tempo dopo tre minuti di recupero.

In avvio di ripresa altra sciocchezza: l’artefice stavolta è Giampà che stende in area Sarno. Rigore per i rossoneri, trasformato dall’ex Agnelli che spiazza Grandi. Al ’48 reazione delle Aquile con Mancuso che spedisce di poco fuori. Al ’58 occasionissima per Razzitti: l’attaccante sciupa a tu per tu con Narciso spedendo a lato. Ancora Razzitti al ’75 non controlla a pochi passi dalla porta ospite. Giornata stregata per il numero 9 giallorosso. Poco dopo Sarno realizza lo 0-3: dopo un paio di contropiedi sventati dalla difesa dell’US, la punta rossonera batte Grandi con deviazione di Moi. Passivo troppo pesante. I rossoneri vogliono dilagare a questo punto: al ’91 Grandi si oppone al subentrato Sainz Maza, mentre allo scadere Narciso blocca un colpo di testa di Taddei (subentrato a Giampà), troppo fiacco. Dopo quattro minuti di recupero il direttore di gara (peggiore in campo), fischia la fine della sfida.

Il Catanzaro perde in casa dopo lo 0-1 subito all’esordio di Mister Erra contro il Matera e rimane a 23 punti, aspettando la sentenza di Dirty Soccer. Onestamente, contro la vice capolista c’è da registrare un passo indietro rispetto alla gara del “Pinto”. In attesa dei due scontri delicati contro Juve Stabia e Akragas, prima del derby, bisognerà da subito rialzarsi e lottare con la stessa aggressività vista fin qui.

Ferdinando Capicotto

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