La nuova stagione incombe, è già lotta contro il tempo

Scritto da  Giuseppe Mangialavori Giu 26, 2024
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Un ottovolante di notizie mette a dura prova la tifoseria e conduce verso un epilogo tra mister, Società e tifoseria difficile da ipotizzare solo fino a qualche settimana fa

Dopo una stagione che ha portato il Catanzaro alla ribalta nazionale e alla semifinale playoff per la conquista della serie A, il progetto portato avanti dalla Società giallorossa, si sta sciogliendo quasi come neve al sole. E senza un'apparente causa.

Una completa rifondazione dei quadri dirigenziali, avviata con l'addio di Foresti, seguita dal congedo di Magalini e ora un'attesa dolorosa sull'epilogo dell'esperienza di Vivarini sui Tre Colli. Un colpo duro da incassare da parte della Proprietà che nulla ha potuto davanti allo sgretolamento del progetto tecnico, che è il vero risultato sotto gli occhi di tutti. Non sta aiutando a risolvere il totale scoramento dei tifosi (vero punto di forza della stagione per Iemmello e compagni) la comunicazione a singhiozzo della Società. La stessa tifoseria che ha fatto numeri da record, utili anche per il merchandising come testimonia anche il fresco rinnovo del contratto con lo sponsor tecnico sardo “Eye”. Un vero e proprio patrimonio riconquistato dalla proprietà dopo anni di anonimato.

Un progetto fino ad oggi vincente che avrebbe potuto proseguire portando risultati eccellenti a partire dalla valorizzazione dei propri calciatori, tutt’oggi ambiti da tutto il mondo pallonaro del Bel Paese. Il vero rischio è che per rimediare al terremoto, il dispendio di risorse economiche possa essere consistente. I nuovi arrivi di Morganti nelle vesti di DG  e di Polito nelle vesti di DS, andranno a rifondare l’assetto societario che avrà il duro compito di ricostruire partendo dalla scelta del nuovo mister che, tra conferme e smentite da parte della società, ufficiali e non, è diventata una telenovela che innervosisce tutti. Da Alberto Aquilani a Paolo Bianco, quest’ultimo vicino al nuovo DS campano Ciro Polito. Si viaggia sull’ottovolante senza che al momento si possa trovare pace e la situazione contrattuale di  Vivarini è chiaramente da ostacolo alla definizione della scelta e rischia seriamente di danneggiare entrambe le parti. Anche perché in tutte le “guerre”, si riportano sempre gravi ferite e con la "seconda convocazione" di oggi anche andata a vuoto per motivi - a quanto pare - di "danno temuto" da parte del mister, si è davvero intrapreso una strada pericolosa quanto assurda se solo ci rimettiamo alla mente la scena dello "Zini" di un mese fa. 

L’auspicio è che si riesca a raggiungere comunque una transazione ragionevole anche per chiudere bene una storia importante che ha regalato emozioni e benefici. Al momento lo stallo nuoce gravemente ai movimenti di mercato ed al lavoro della nuova governance, malgrado il mercato formalmente apra i propri battenti il primo di luglio con la tempistica vitale per la costruzione del nuovo assetto tecnico. Le “sedi opportune” si prospettano quale pericoloso epilogo, ostativo ad una transazione ragionevole. La Società, supportata da esperti in diritto dello sport, propenderebbe per una soluzione "alla Spalletti" in occasione del suo passaggio alla guida della Nazionale. Ma la mancata risposta di mister Vivarini alla convocazione da parte del Catanzaro non lascia sensazioni positive.

La tifoseria di fronte a questo scenario alquanto complesso, sta alla finestra in attesa di avere buone notizie, per un’estate torrida che francamente non avrebbe meritato sia per la passione, che per l’attaccamento dedicato alla propria squadra del cuore.

Chi ha tempo non aspetti tempo perché il tempo vale più della pecunia!

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