Notizie Primo Piano Sala Stampa

Conferenza stampa US, Noto: si riparte in attesa di risposte

banner

Alle 13 in punto un elegante ed inappuntabile Presidente Noto, dà inizio alla tanto attesa conferenza stampa di presentazione di Cerri e Foresti, rispettivamente responsabili dell’area tecnica e gestionale dell’US Catanzaro, che di fatto da il via alla nuova stagione.

Queste le prime parole del patron Noto: “Buongiorno a tutti. Come vedete oggi presentiamo il direttore generale Foresti ed il direttore sportivo Cerri. Abbiamo fatto tesoro degli errori commessi in questi tre anni cercando di porvi rimedio. Abbiamo scelto due figure provenienti da oltre l’appennino – continua il Presidente con una battuta – per evitare pettegolezzi e dicerie. Scherzi a parte, li abbiamo scelti per tracciare al meglio il progetto che consiste nell’ottimizzare le risorse che non significa smobilitare. Del direttore Foresti, mi ha colpito un episodio a Viterbo allorquando si è attenuto scrupolosamente alle disposizioni societarie”. 

Detto questo la parola passa proprio al Direttore Generale Foresti:

“Per me è un grande onore essere qui in una piazza molto gradita che sognavo fin da bambino quando collezionavo le figurine di Zaninelli e Palanca, Era la squadra che rappresentava la Calabria ma poi fino all’avvento della famiglia Noto la situazione non era florida. Io ho fatto il curatore fallimentare a Como e so cosa significa fare calcio senza avere risorse. 

Quanto al Catanzaro, diceva bene il Presidente. Bisogna ottimizzare le risorse e l’esperienza insegna che si può vincere anche riducendo i costi come quest’anno ha dimostrato la Reggiana di Alvini”.  Prosegue quindi il dirigente bergamasco: “Vengo da un’esperienza positiva a Viterbo, passando da Siena dove si stava per concretizzare il passaggio di proprietà. Ciò non è avvenuto e poi è arrivata la chiamata della famiglia Noto e ho preferito non portare avanti quella trattativa. ci tengo a precisarlo perchè sono state dette molte cose inesatte. Ora sono a disposizione del Catanzaro”.  

Cerri: “Anche per me è un onore essere qui. Conosco bene la storia del Catanzaro, alcuni ex giocatori giallorossi come Maldera sono stati miei compagni o addirittura allenatori come Improta. Sono in una piazza importante e questo lo devono capire anche i calciatori che devono essere consapevoli della realtà che rappresentano”. Ed ancora:  “il Catanzaro ha una credibilità altissima a livello nazionale e gli manca solo la categoria. La serie B non è facile da raggiungere, faremo di tutto per salire perchè il Catanzaro è destinato a salire. Altre piazze quali Benevento o cremona, hanno impiegato anni prima di vincere il campionato ma intanto costruivano la società giorno dopo giorno. Perchè se sali nella categoria superiore e non sei strutturato, finisce che ritorni presto giù. Noi vogliamo costruire per avere un futuro. Grazie.” 

Incalzato sul suo vissuto calcistico in svariate vesti, cosi commenta Foresti: “Grazie per aver studiato il mio curriculum. In effetti ho avuto anche un’esperienza come vice presidente effettivo, da azionista mettendo anche soldi di famiglia. A Viterbo ho conosciuto Camilli che, al pari di Noto, ha salvato il calcio nella sua città. Oggi sono a Catanzaro, piazza storica che mi ricorda Como. Ovunque sono andato credo di aver lasciato un buon ricordo e vorrei tanto raggiungere qui quella promozione che ho sfiorato due volte a Monza allorchè abbiamo affrontato in finale il Genoa di Preziosi, della famosa valigetta, ed il Pisa. Per scaramanzia non pronuncio quella lettera”.

 Alla domanda sul ridimensionamento del budget, l’ing. Floriano Noto:

Se qualcuno pensa che il gruppo Noto sia equiparabile al gruppo Berlusconi o Rosso non ha contezza della realtà Noi possiamo vincere spendendo bene i soldi. Punto.”

Sulla domanda circa gli obiettivi sportivi, ancora il Presidente: “La serie C meridionale è stata definita uno dei campionati più difficili d’Europa. Ci sono squadre costruite per stravincere come il Bari ed in finale ha perso. il gruppo Noto non chiede l’elemosina e con le nostre risorse costruiremo una squadra di vertice, ma per l’esperienza maturata, non posso affermare di poter o dover vincere il campionato”. 

 Volendo approfondire gli aspetti tecnici e sulle future scelte, Cerri: “La squadra andrà migliorato sotto il profilo del temperamento. chi verrà a Catanzaro dovrà sudarsela questa squadra, dovrà avere combattività oltre a qualità tecniche enormi come i componenti dell’attuale rosa. Anche in questo senso, cerchiamo un allenatore condottiero, per guidare una squadra da combattimento, che abbia l’animus pugnandi che serve in questo girone. abbiamo programmato di partire subito dopo ferragosto concertando il ritiro con l’allenatore e uniformandoci ai protocolli covid. L’associazione calciatori e gli organi preposti stanno cercando di migliorare il format di composizione delle rose che al momento è fissato in 22 elementi. Ho già un’idea sulla futura composizione della rosa. Poi, parlando con l’allenatore le cose possono cambiare. In questo momento tutti i nostri giocatori hanno mercato ma è ancora presto“. 

Foresti: “La scelta del Ds è stata condivisa e altrettanto sarà per la scelta dell’allenatore. Entrambi dobbiamo essere coscienti su quello che andremo a fare. Siamo partiti a lavorare in maniera talmente unita. Questa è la prima cosa che ha voluto la proprietà”.

Cerri: “io faccio il Ds, mi piace stare sul campo e confrontarmi con l’allenatore mentre Diego ha altre competenze sebbene ognuno di noi cerca di carpire dall’altro le rispettive competenze. E’ un’unione d’intenti, condividiamo tutto per crescere insieme. “.

Interviene nuovamente il Presidente Noto“Vorrei solo sottolineare un aspetto. Molte società arrivate tra i primi posti, tipo il Siena o il Pontedera hanno rinunciato ai play off. Altre quali il Potenza si iscriveranno e giocheranno con i ragazzini. Tutti insieme dobbiamo costruire un progetto che ci porti più in alto possibile, ma non so dove perchè ad oggi non sappiamo neanche i nostri avversari. si parla di un ripescaggio del bari, probabilmente potrebbe esserci il Perugia, c’è la Ternana, il Palermo. Ma ancora non abbiamo certezze. Noi possiamo ragionare solo di noi. Dobbiamo pensare a noi perchè in questo momento siamo bloccati dato che abbiamo già 22 elementi in organico. Capiremo di più dopo aver definito con il nuovo allenatore, fermo restando che tutti gli addetti ai lavori hanno giudicato questa rosa molto competitiva”. 

Foresti: “In altre piazze dove sono stato, non c’erano strutture come quelle che ho visto qui, ad esempio il campo di giovino. Quanto al tecnico: “la piazza richiede un tipo di allenatore caratterialmente forte. sarà sicuramente un allenatore che dovrà iniettare a chi andrà in campo quella cattiveria agonistica che è mancata quest’anno in una squadra talmente forte da specchiarsi in campo. Questa è una piazza importante che richiede determinate componenti caratteriali. fermo restando che io una squadra cosi forte non l’ho mai avuta. Ma in questo girone devi dare il 110%, il 99% non basta.  I. si vince solo se uniamo le nostre forze. In ultimo vorrei dire che bisogna stare vicini a questa proprietà perchè di questi tempi c’è ancora gente che vuole fare calcio”.

 Conclusioni doverosi al presidente Noto: “Quest’anno ci saranno tante squadre che giocheranno con gli under che porteranno alle proprietà centinaia di migliaia di Euro. Io ho chiesto solo una squadra che sudi la maglia perchè è inconcepibile che con la rosa che abbiamo si possono fare brutte figure. La piazza di Catanzaro la considero altamente matura e voglio citare l’episodio della sconfitta in casa con la Juve Stabia per 0-3. I ragazzi sono usciti tra gli applausi. Io voglio un allenatore che si faccia sentire e per questo valuteremo tra due nomi rimasti sul tavolo. Io quest’anno vorrò e dovrò fare il Presidente per dedicarmi anche alle altre aziende”.

(foto, fonte: Ufficio Stampa US Catanzaro 1929)

Gregorio Buccolieri

 

Related posts

Aquile al rush finale. Signorini: “Io ci credo”

Cosimo Simonetta

US, obiettivo blindare Erra

admin

Respect, please

admin