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Coppa Italia, vince il Rende: al “Ceravolo” è 1-2

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Il Catanzaro non riesce a centrare la seconda vittoria, al “Ceravolo”, in pochi giorni. I giallorossi, infatti, devono piegare la testa al cospetto di un modesto Rende, che vince con il minimo sforzo, nel turno di Coppa Italia: 1-2 e rigore fallito da Benedetti, a pochi minuti dal termine. Una gara senza grossi sussulti, segnata perlopiù dalla “staticità” dei ventidue in campo, che raramente trovavano lo spunto.

Mister Erra aveva preannunciato un massiccio turn-over, pur mantenendo invariato l’assetto tattico e così, come anticipato, di coloro che hanno giocato sabato contro la Casertana, si sono rivisti capitan Nordi, Zanini e Falcone. Pacchetto difensivo composto da Riggio e Marchetti, Zanini e Sabato sugli esterni; in mediana, Spighi, Maita e Marin; attacco affidato a Lukanovic, supportato da Kanis e Falcone, che vince il ballottaggio con Puntoriere.

Pronti-via, Marin manda alto, da distanza ravvicinata. Inaspettatamente, però, il Rende passa con Felleca, al 6′, lesto ad approfittare di un retropassaggio errato di Sabato: il numero 15 biancorosso supera Nordi e “ringrazia”, per l’1-0. A questo punto Erra avanza Zanini sulla linea dei centrocampisti, passando di fatto al 3-4-3. Il Catanzaro è tutto in una punizione di Falcone che dà solo l’illusione del gol (toccando l’esterno della rete) e in un tiro di Marin, deviato in angolo da De Brasi.

Nella ripresa, il copione cambia di poco, anzi, sono gli ospiti a trovare il raddoppio, in apertura, con Franco, che spiazza Nordi dagli undici metri, dopo un contatto Marchetti-Godano. L’US prova a svegliarsi, allora Kanis prende l’iniziativa prima mandando fuori un tiro dal vertice destro, poi vedendosi opporre De Brasi, sugli sviluppi di una punizione. Stessa sorte per Marin, successivamente, che manda a lato di pochissimo. Entra Puntoriere per Falcone ed i padroni di casa, pian piano vengono fuori: bella la combinazione Spighi-Kanis: l’italo-marocchino, dal fondo, vede l’accorrente Zanini, il cui destro a botta sicura impatta su Marchio, che fa scudo col corpo. Lukanovic, in ombra tutta la partita, prova una conclusione personale, che va’ in orbita. Ancora l’attaccante di proprietà del Novara, gira di testa un morbido suggerimento di Maita, ma la sua incornata si spegne alta. Al 70′, si riaprono i giochi, con il capitano del Rende, Marchio, autore di un tragicomico autogol, nel tentativo di scacciare una palla rasoterra messa in mezzo da Imperiale (subentrato a Sabato): è l’1-2. Le Aquile ci credono e al minuto 83, Spighi viene steso in area: per Cascone di Nocera Inferiore non c’è dubbio, è rigore. Dal dischetto si presenta Benedetti (che, poco prima, aveva rilevato Marin) spedendo incredibilmente altissimo! Rende salvo, nonostante l’espulsione di Actis Goretta allo scadere. Non succede altro, vince il Rende 1-2.

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