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Emozioni al “Ceravolo”: al Catanzaro il “primo round”, è 3-2

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Il Catanzaro si aggiudica il “primo round” dei playout, battendo 3-2 la Vibonese. Partita dalle mille emozioni con i giallorossi subito avanti grazie allo sciagurato autogol causato dal duo Sowe-Manzo, pareggiato da Bubas; Viola aveva addirittura ribaltato il punteggio, ma Zanini e Sarao regalano la vittoria, alimentando le speranze per il ritorno. Assolutamente discutibile la scelta di mister Erra, di inserire Carcione dall’inizio, dopo una lunga assenza dal campo. C’è da apprezzare comunque la buona volontà da parte delle Aquile, decise a non mollare nemmeno quando si sono trovate ad inseguire. L’unico rammarico è di aver vinto “solo” con un gol di scarto, in particolare perché gli ospiti sono rimasti in dieci per l’espulsione di Giuffrida dopo il 2-2.
Il tecnico torna al 4-4-2 con De Lucia in porta; Esposito, Prestia, Sirri e Sabato in difesa; Icardi, Maita, Carcione e Zanini a centrocampo; Giovinco con Sarao davanti. Tuttavia, già nel primo tempo, il trainer dell’US si rende conto che è necessario passare al 4-3-3, con l’impiego di Zanini da esterno offensivo.
Pronti-via, Carcione dalla distanza conclude non molto distante dal sette. C’è una vibrazione positiva nell’aria e al 4′, dagli sviluppi di un corner, Sarao è il più lesto a deviare di testa e anticipare Russo: la palla danza verso la porta, Sowe spazza d’istinto, facendo carambolare la sfera sul corpo del malcapitato compagno, Manzo! Incredibilmente la palla gonfia la rete. La Vibonese risponde con un destro di Silvestri, finito fuori. I giallorossi commettono l’errore di arretrare e beccano il pareggio di Bubas al 20′, che buca De Lucia deviando di prima intenzione. Gli ospiti si impadroniscono del centrocampo, mentre i giallorossi soffrono e non riesco a ripartire con convinzione, tra i mugugni del “Ceravolo”, ripopolato per la prima volta, dopo il pessimo esordio di campionato, col Cosenza. Al 36′ punizione debole e centrale di Carcione, mentre è fuori misura il tiro di Zanini al 40′.
Nella ripresa ci si attende un Catanzaro con un cipiglio diverso (al 53′ destro di Giovinco alto dal limite), ma è la Vibonese a passare al 58′ con Viola che incrocia magistralmente da fuori: palo-rete, De Lucia deve arrendersi. Fintanto che gli spettri della retrocessione avanzano, Basrak prende il posto di Icardi, autore di una prestazione da dimenticare. Ci pensa Zanini cinque minuti dopo a ristabilire l’equilibrio con una soluzione molto simile a quella di Viola. Così, Van Ransbeeck entra per un fischiatissimo Carcione e la partita cambia drasticamente, complice l’espulsione di Giuffrida, per un fallaccio su Sarao: rosso diretto. I giallorossi prendono coraggio, sostenuti dalla tifoseria, in uno stadio che torna ad essere una bolgia. Al 73′ cross di Sabato dalla sinistra, testa di Sarao, palla all’angolino ed il “Ceravolo” impazzisce. Qualche minuto dopo Russo evita miracolosamente l’autogol, volando sulla fortuita deviazione di Yabre; successivamente, c’è un traversone di Giovinco per Basrak, che manda fuori. Bella incursione di Sabato all’83’ dal vertice sinistro, che supera due avversaria ma spara su Russo. Gli uomini di Erra cercano il quarto gol. Altra chance per Sarao che calcia fra le braccia del portiere ospite.Dopo quattro minuti di recupero, Piscopo pone fine alle ostilità. Finisce 3-2.
Al “Luigi Razza” si prospetta una guerra da disputare con il coltello fra i denti. Le Aquile hanno a disposizione due risultati su tre, ma ciò non può far stare tranquilli. Ancora novanta minuti e si conoscerà il destino di Catanzaro, che deve mantenere concentrazione e giocare per vincere, come se nulla fosse.
Ferdinando Capicotto

 

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