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Erra nel post-gara: “Non si fugge dalle difficoltà. Icardi? Il riposo gli servirà…”

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Altra gara da archiviare, altra prestazione da cancellare. Ennesima partita da depennare, quando mancano circa due mesi al termine del campionato. Il Catanzaro è sempre là, relegato al quartultimo posto, quando sarebbe bastato poco per invertire il trend e tirarsi fuori dal basso, ancora una volta contro un avversario dignitoso, che ringrazia e porta a casa un punticino importante. A fine gara, come sempre, a metterci la faccia, è il tecnico Erra, che si conferma persona perbene e leale, prima di essere un allenatore competente, che dice “pane al pane, vino al vino”. Il fatto che lo società non sia pervenuta non stupisce assolutamente, nonostante la presenza del massimo esponente in panchina, oggi. La tifoseria continua ad allontanarsi (eloquente l’abbandono della Curva da parte degli ultras, prima del match), ed i cronisti restano coi microfoni in mano, poiché nessuno della società si espone, una volta per tutte.

Battere il Monopoli sarebbe stato di vitale importanza, ma il punto raggranellato oggi non aggrava oltremodo la situazione dell’US: evitare i playout sarà comunque impresa ardua, lo si sapeva a priori, come lo stesso allenatore sottolinea, aprendo il suo intervento. Erra è sintetico nell’analizzare i tratti salienti del match: <<Un tempo per uno. Potevamo essere più incisivi nella prima frazione, approfittando anche del vento a favore, mentre nella ripresa abbiamo fatto poco. Peccato per il palo di Prestia, sul quale forse vi era un altro fallo da rigore>>, sostiene il tecnico, evidenziando la difficoltà della squadra anche nel tenere la palla lontana dalla propria area.

Indipendentemente dagli episodi, il trainer giallorosso lancia messaggi forti al gruppo: <<Chi indossa questa maglia deve avere lo spessore per gestire i momenti avversi”, chiaro riferimento al comportamento deplorevole di Icardi, nell’uscire dal campo, nel momento della sostituzione. A tal proposito, non è possibile equivocare: <<Sicuramente chiariremo nelle sedi opportune che provvedimenti adottare. Icardi sta tirando il fiato, ed un po’ di riposo probabilmente gli gioverà>>.

Da uomo di campo, Erra preferisce glissare su tutto ciò che non riguarda lo spogliatoio e l’ambito tecnico, anche l’eventuale decisione di andare in ritiro per ritrovare lo spirito e la concentrazione, isolandosi da tutto il resto: <<Io mi dedico al mio lavoro. Bisogna saper vivere le difficoltà, senza fuggire! Dobbiamo percepire quello che succede per reagire, perché chi si arrende non può andare avanti nella vita. I risultati possono anche non arrivare, ma è importante prendere di petto le avversità, senza nascondersi>>.

Non ci stancheremo mai di ripeterlo: sarebbe dovere della proprietà venire allo scoperto, prendendo esempio dal suo allenatore, il quale era conscio della precarietà che avrebbe ritrovato, nel momento del suo ritorno: <<Ero già mentalmente calato in questa situazione. Sapevo che sarebbe stata una “mission impossible”, i numeri dicono questo. Tra l’altro, non possiamo fare in un mese tutto ciò che non è stato fatto in precedenza. Dobbiamo imparare a navigare nella difficoltà>>.

 

Cosimo Simonetta 

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