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“Niente margine d’errore”: Erra mette in guarda dall’amico Grassadonia

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Grassadonia
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Un buon ciclista deve dosare le energie e mantenere la lucidità anche nella discesa, non solo dopo aver dato tutto in scalata. Se pensiamo che, verosimilmente, da qui in avanti il Catanzaro avrà un calendario in discesa, dobbiamo ragionare con cautela, perché a fare calcoli ci si può far male sul serio. E’ vero, non siamo così ipocriti da dire che questo finale di campionato è ostico quanto il ciclo terribile contraddistinto da batoste contro squadre di vertice tra gennaio e marzo; tuttavia, i giallorossi devono giocare al meglio i “jolly” a disposizione in questi scontri diretti, perché l’insidia è dietro l’angolo e finché la matematica non sancirà la salvezza, non si può fallire.

Una vittoria rigenerante contro la spacciata Lupa Castelli (rigenerante sotto l’aspetto “pratico”, non della prestazione); un punticino che muove la classifica a Messina; domani la Paganese, squadra che ci precede di sette lunghezze, a cui basta qualcosina per tirarsi definitivamente fuori dai playout. Però gli azzurrostellati domani dovranno far ritorno in Campania a capo chino e mani vuote, perché le Aquile hanno fame.

Paganese_Grassadonia misterAlla vigilia di questa delicata sfida, Erra mette in guardia dal collega nonché amico Grassadonia, che dispone di un gruppo “ben organizzato, composto da giovani ed esperti, che verrà qui agguerrito, per fare risultato“. L’US non ha più alcun “margine d’errore”, come ribadito dallo stesso tecnico, nell’analizzare il cammino fin qui condotto: “Abbiamo affrontato avversari in grande condizione e per noi è stato difficile. Adesso ci attendono questi cinque scontri diretti in cui dobbiamo pretendere punti, non giocate spettacolari, per raggiungere l’obiettivo”. Non è più tempo di fare “grammatica”, ma fare risultato ad ogni costo, usando il machete non il fioretto, perché dobbiamo allungare sulle concorrenti che cercheranno di non affondare nella palude ed in caso di risultato negativo potremmo rimetterle in corsa.

Evidenziando la concentrazione dei suoi ragazzi nel lavoro settimanale, il mister preannuncia qualche novità di formazione, pur riservandosi di sciogliere ogni dubbio poco prima del calcio d’inizio; stando alle sue affermazioni, c’è la possibilità di rivedere finalmente Patti titolare, dopo lo scampolo concesso al “San Filippo” o magari far rifiatare Maita, ultimamente “un po’ appannato“, ma è legittimo per un ragazzo che ha sicuramente margini di miglioramento. Chi invece fatica ancora ad “acclimatarsi” alla categoria è Firenze: se Maita rappresenta una pedina indispensabile dello scacchiere tattico, il giovane di proprietà del Crotone non ha contribuito ad apportare ciò che ci si attendeva, questo è inconfutabile. “Siamo artefici del nostro destino. Sappiamo che se facciamo le cose per bene, possiamo farcela”, osserva in conclusione Erra, che individua nella partita con il Monopoli del 24 aprile, il vero esame della stagione per il Catanzaro: solo quel giorno conosceremo la nostra sorte.

Cosimo Simonetta

 

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