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Giovinco, cuore catanzarese: “Si salverà chi avrà più fame”

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All’andata fu lui ad imprimere il timbro sull’esito della partita, propiziando il vantaggio di Cunzi e mettendo in ghiaccio la partita, su rigore, nella ripresa. Oggi, a pochi giorni dal “dentro o fuori” che deciderà le sorti di un campionato, Giuseppe Giovinco affila le lame per il “Luigi Razza“.

Trovare motivazioni da aggiungere a quelle esistenti, non è difficile. Intanto, il numero 10 del Catanzaro desidera assolutamente cancellare lo “zero” alla voce “gol segnati in trasferta“: letale al “Ceravolo“, tuttavia, l’attaccante giallorosso proprio non riesce a sbloccarsi lontano dalle mura amiche e Dio solo sa quanto sarebbe importante farlo a Vibo, nel match che vale una stagione intera. Più di tutti, Giovinco sente “sua” questa gara, in onore del sangue catanzarese che scorre nelle sue vene, che tradisce un marcato accento piemontese!

Dunque, un suo gol contro la Vibonese sarebbe essenziale ma, ancor di più, sarebbe vincere: i tre punti potrebbero aprirci una buona prospettiva, verso la salvezza, tenendo conto degli incroci, successivamente, con Casertana e Fondi, squadre in lizza per i playoff.

A proposito della sua “latitanza” dalla zona gol in trasferta, non cerca giustificazioni: <<Me ne assumo le responsabilità. In casa sviluppiamo un tipo di gioco che evidenzia maggiormente le mie caratteristiche, mentre fuori, combattendo di più, con meno gioco e palla lunga, faccio fatica>>.

 

 

Domenica, dunque, troveremo un avversario che poco ha a che fare con quello battuto cinque mesi fa, tra innesti di qualità, guidati da un ottimo allenatore, Campilongo, come sottolineato dallo stesso Erra nel post-Siracusa: <<Sarà una battaglia dall’inizio, il bel gioco si vedrà ben poco. Chi avrà più fame e cattiveria porterà il risultato a casa>>, avverte Giovinco, nel prendere in esame anche “doppio volto” del Catanzaro, incapace di aggiudicarsi la posta contro le dirette concorrenti, gagliardo e arcigno, invece, al cospetto di compagini molto più quotate. In tal senso, rivela: <<Le squadre forti giocano e concedono spazi, per cui le nostre qualità emergono, al punto da creare difficoltà. Contro le cosiddette “piccole”, c’è sempre da battagliare e abbiamo peccato in questo. Sta a noi scegliere la strada giusta. Dimostrando ciò che si è visto nelle ultime giornate, possiamo fare punti e dire la nostra, altrimenti si soffrirà fino alla fine>>.

Nove gol in campionato, quindi due in più del suo miglior score, datato 2012/13 (l’anno di Viareggio), Giovinco non potrebbe reputarsi soddisfatto, qualora la sua media realizzativa non corrispondesse al mantenimento della categoria: <<Potrei ritenerla la mia miglior stagione solo in caso di salvezza – ammette, prima di rivolgere un appello ai tifosi-. C’è bisogno di tutti per centrare l’obiettivo. Ognuno a fine anno farà le proprie considerazioni, ma in queste ultime gare dovremo remare tutti dalla stessa parte>>.

 

Cosimo Simonetta

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