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Grinta, cuore e… un trequartista: tra poco Catanzaro-Akragas

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Una manciata d’allenamenti possono bastare a dipingere un quadro tattico “ex novo“? Evidentemente, per Alessandro Erra, sì. Pur non stravolgendo nulla e basandosi comunque sugli uomini che finora sono scesi in campo, il Catanzaro affronterà l’Akragas, tra poco al “Ceravolo”, con un trequartista tra le linee, proprio come desunto nel test con la Berretti due giorni fa.

Dunque, nel 4-3-1-2 che con ogni probabilità prenderà forma, la cerniera difensiva, davanti a De Lucia, dovrebbe comprendere Pasqualoni ed Esposito larghi, con Prestia e Sirri coppia centrale. In mediana ecco Maita a ragionare, assistito dalla generosità di Icardi, con Zanini sull’altro fronte. Stando così le cose, Beppe Giovinco dovrebbe agire alle spalle del tandem d’attacco Basrak-Gomez.

Questi ragazzi hanno il dovere di essere intellettualmente onesti, perché nascondersi dietro espedienti pallidi non ha senso: il Catanzaro è terzultimo in classifica con 21 punti e ciò non può essere “casuale”, né imputabile a fattori esterni al rendimento o alla qualità dell’organico. Occorre affrontare le partite che ci separano dalla fine del torneo, con la consapevolezza di giocare per salvarsi, per cui servirà versare sudore col coltello tra i denti, essere più “pratici” e meno “teorici”, anche a costo di essere meno “belli”, pur di racimolare punti. La partita di oggi sa già di “ultimo appello”, fallendo il quale, la situazione potrebbe aggravarsi in modo pressoché irreversibile, se davvero ci si vuol tirar fuori dal pantano dei playout.

Calcio d’inizio alle 16.30, arbitrerà Cipriani di Empoli. Avanti Aquile, lottate col cuore!

 

 

Cosimo Simonetta

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