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Il Catanzaro conta gli indisponibili. D’Urso : “Determinazione e sacrificio”

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Massimo D'Urso_lecceDefinire Massimo D’Urso un allenatore “in seconda” o “facente funzioni” è abbastanza limitativo. La meticolosità e la competenza di cui ha beneficiato il Catanzaro in questi tre anni, hanno fatto sì che il “Vice” timoniere giallorosso, divenisse uno dei simboli della rinascita dell’US di Cosentino, dal 2011 ad oggi: insomma, il gruppo ha in lui un direttore d’orchestra che non lascia nulla al caso e cura la tattica in maniera capillare. A Barletta, come sabato scorso contro il Lecce, sarà ancora D’Urso a guidare le Aquile dalla panchina, vista la seconda delle tre giornate di squalifica da scontare per Sanderra. L’ex tecnico del Latina però, potrà dormire sonni tranquilli, perché il suo “sostituto” ha le carte in regola per tenere le redini della situazione.

Proprio Mister D’Urso è intervenuto a poche ore dalla partenza per Barletta, riassumendo la condizione attuale del Catanzaro, notevolmente risicato per il match del “Puttilli“, tra squalifiche ed infortuni (quello di Bernardo – tra i cardini del “nuovo corso“- sarà un’assenza pesante, da qui a fine torneo). Quindi, per far fronte a quest’emergenza, lo staff ha dovuto rimboccarsi le maniche in appena tre giorni di lavoro disponibili tra una partita e l’altra.

Dal punto di vista motivazionale, pare non sia necessario intervenire oltremodo, poiché i ragazzi sono consapevoli di quanto sia fondamentale mantenere alta la concentrazione e non ricascare nei recenti errori lontano dal “Ceravolo”: in trasferta bisogna assolutamente invertire il trend negativo e fare risultato, per raggiungere quella continuità latitante, in questa stagione.

barlettaAd accoglierci, un Barletta virtualmente salvo, psicologicamente pressato dalla burrasca societaria di questi tempi, che dovrà fare a meno di Quadri, faro del centrocampo pugliese così come lo è stato sui Tre Colli in circa due stagioni. Il Catanzaro ha così analizzato il profilo del team di Corda, temibile specie tra le mura amiche (dove è caduta anche la Salernitana) e si presenterà con un attacco inedito, seppur rodato negli allenamenti settimanali. “E’ importante che la squadra faccia una grandissima prestazione dal punto di vista dell’attenzione, della determinazione e del sacrificio”, avverte D’Urso, che sulla formazione ha preferito glissare. Cosa mancherà oggi? Il colore del settore ospiti, in uno di quegli appuntamenti attesi da inizio anno per rafforzare il gemellaggio tra le due tifoserie.

Cosimo Simonetta

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