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Il ritorno di Pambianchi: “Darò il massimo per rimettermi in gioco”

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Le Aquile stanno per ricevere il battesimo calcistico di questo 2019 dopo la sosta e sarà una sensazione particolare tornare al “Ceravolo” dopo un mese. Chi, senza dubbio, assaporerà un momento particolare, per diversi aspetti, sarà Francesco Pambianchi. Lontano dai campi per tre mesi a causa di un infortunio più serio di quanto sembrasse lo scorso ottobre, il difensore di Urbino potrà finalmente rindossare gli scarpini, auspicando di ritagliarsi un po’ di spazio per giocare e “aggiungere minutaggio”. Davanti a sé, non un avversario qualunque, ma la sua ex squadra: quel Rende, di cui è stato anche capitano, che arriverà all’ex “Militare” dopo la parentesi di Coppa, che l’ha visto piegato al termine dei supplementari.

Appena tre presenze in campionato, il trentenne ex biancorosso scalpita, ma ha piena consapevolezza di quelle che, ad oggi, sembra siano le gerarchie del reparto arretrato, sebbene lo scacchiere di Auteri non preveda “prime donne”, ma solo elementi equamente idonei al sistema di gioco.

<<Star fuori così a lungo è stato un brutto colpo ma è il calcio. Adesso devo rimettermi in gioco per riconquistare la fiducia del mister e dei compagni, cercando di essere all’altezza – ammette umilmente Pambianchi-. È una sfida affascinante e impegnativa, ma darò il massimo per essere funzionale alla causa>>.

Pambianchi

<<Il Rende è una squadra che gioca a viso aperto, facendo leva sull’agonismo, sulla corsa, con assetto tattico e concetti di gioco simile ai nostri – dice, in riferimento all’avversario-. E’ un gruppo che sta dimostrando di poter lottare per piazzamenti importanti, perciò sarà sicuramente una bella partita.  Da ex dovrò mettere da parte le emozioni e pensare a dare il massimo>>.

<<In questo girone d’andata abbiamo dimostrato di tenere testa a tutti e poter lottare per il primo posto. Gli episodi per diverse partite non sono stati a nostro favore, ma non bisogna attaccarsi a ciò, anzi si deve lavorare e migliorare – aggiunge il mancino giallorosso-. Noi siamo abituati a batterci per novanta minuti, creando in continuazione. Non pensiamo a gestire il risultato, ma cerchiamo di andare a costruire palle gol>>. Dunque, soffermandosi sui punti forti della squadra, conclude: <<Tutti gli uomini di questa rosa hanno mantenuto le aspettative, anzi, dopo il ritiro, sono venuti fuori i reali valori di ognuno. Esprimiamo un calcio che in questo girone che quasi nessuno attua, con tale propensione all’attacco e alla fase difensiva. Dimostriamo di essere compatti ma allo stesso tempo molto propositivi, cosa difficile da riscontrare in C>>.

Intanto, la Lega ha disposto che l’orario di Catanzaro-Casertana di domenica 27 gennaio venga anticipato alle 14.30 (e non alle 20.30), in virtù della richiesta formulata dalla società campana.

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