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La fiducia di Maita: “Dimostriamo di essere una grande squadra”

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Stagione tra luci e ombre per Mattia Maita, che soltanto a sprazzi è riuscito a dare un saggio del suo estro, al servizio del Catanzaro. A prescindere da avvicendamenti tecnici e sistemi di gioco che cambiano, però, i tifosi giallorossi non hanno bisogno di ulteriori conferme dell’enorme valore di colui che, con ogni probabilità, è il vero gioiello dell’US.

Una condizione fisica non perfetta, un’empatia non del tutto stabilita con Erra e Dionigi, l’impiego di quest’ultimo in un ruolo a lui non congeniale (l’ex tecnico reggiano voleva il profilo del “centrocampista 2.0” al passo coi tempi, in fase di contenimento non solo in regia) ed un po’ di panchina, hanno messo in discussione l’importanza di Maita; le difficoltà, comunque, rappresentano un importante banco di crescita ed ora il ragazzo si appresta a questo finale di torneo, determinato a riprendersi la bacchetta da direttore d’orchestra, nella mediana giallorossa. Nelle settimane che verranno, capiremo quali siano le reali aspettative di Pancaro: <<Quando cambia l’allenatore a stagione in corso, c’è più entusiasmo e voglia di mettersi in risalto da parte di chi ha giocato di meno – rivela, a tal proposito, il numero 5 delle Aquile, sottolineando l’importanza delle indicazioni del nuovo trainer-. Questo 4-3-3 prevede la costruzione del gioco fin dalle retrovie>>, afferma.

Effettivamente, contro il Trapani la manovra del Catanzaro vedeva la partecipazione di Nordi, indirizzato più a giocare verso il compagno vicino, nel far ripartire l’azione, piuttosto che affidarsi al lancio lungo: <<Abbiamo dimostrato di essere una grande squadra mettendo sotto la seconda in classifica, perciò dobbiamo trarne le cose positive, prendendo coscienza delle nostre qualità – ammette Maita, per nulla preoccupato dalla classifica o dal fatto che, tralasciando le belle parole, la vittoria manchi da tempo immemore-. Alla lunga usciremo da questa situazione difficile, perché abbiamo tutte le potenzialità per farlo e c’è ancora tempo>>.

Reduce da due annate concluse con una salvezza in extremis (una delle quali tirata dai capelli, lo scorso campionato), il ragazzo si proclama fiducioso a maggior ragione, purché si faccia tesoro della buona prova di domenica scorsa, replicandola intanto ad Andria, fra tre giorni. Come annunciato da Logiudice, ogni calciatore sta giocando per la sua conferma, inclusi i sei legati da contratto pluriennale, tra cui lo stesso Maita, il quale preferisce pensare solo a chiudere in bellezza il campionato, raggiungendo la quota minima dei quaranta punti, il prima possibile: <<Il mio destino passerà dal risultato che raggiungerà la squadra a fine anno, perché bisogna dimostrare sul campo di meritare – dice-. Giocheremo su un campo difficile, contro una squadra che lotta per salvarsi, quindi servirà il giusto atteggiamento, restando uniti e concentrati dal primo all’ultimo minuto, perché questo fa la differenza. Dimostriamo, prima di tutto a noi stessi, di essere una grande squadra>>.

 

 

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