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La musica non cambia: pioggia, vento e “solito” Catanzaro. Vince il Matera

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razzitti_matera_sconfittaDesolatamente ultimi. I giallorossi sono in fondo alla classifica con soli 5 punti. Anche il Matera – dopo Casertana e Juve Stabia – espugna il “Ceravolo”. Ai lucani basta una rete al ’45 di Meola. Il vero protagonista dell’incontro però è stato l’arbitro, il signor Pontera di Bologna, che ha negato due rigori abbastanza evidenti alle Aquile sullo 0-0. Esordio con sconfitta per Mister Erra: non si sono visti grandi miglioramenti al livello di gioco, con i biancoazzurri che si sono impossessati del centrocampo fin da subito. Certamente, al tecnico concediamo la parziale attenuante dei “tempi ristretti” a disposizione: per vedere effettivamente la mano del nuovo allenatore sulla squadra, bisognerà aspettare un po’, ma i tempi stringono ed “il piatto piange”. Ha prevalso la confusione in fase di manovra con l’US quasi mai incisivo. Di questo passo non possiamo salvarci.

Il neo tecnico si affida al 4-2-3-1 annunciato, con Grandi in porta; Bernardi, Moi, Ricci e Squillace in difesa; Giampà e Agnello in mediana; Agodirin, Taddei e Mancuso dietro Razzitti. La prima conclusione della gara è di Agnello al ‘5, ma il tiro del centrocampista è debole e Bifulco blocca. Al ’16 Razzitti viene trattenuto vistosamente in area ma per l’arbitro non ci sono gli estremi per il penalty. Al ’23 cross in area ospite, Piccinni colpisce palesemente la sfera con la mano; anche in questa circostanza il direttore di gara lascia proseguire e si accende un parapiglia (ne fa le spese Agnello, ammonito per proteste – l’ex Melfi era diffidato e salterà il Lecce-). Due minuti dopo ci prova Letizia ma la sua conclusione è di poco fuori. Il Matera prende coraggio ed al ’35 l’ex Tomi tira alto. Squillace, che in settimana si è allenato a parte per un guaio fisico, non ce la fa ed è costretto a lasciare il campo a Priola. Ricci si sposta terzino destro, invertendosi con Bernardi; coppia centrale Moi-Priola. Al ’38 Grandi blocca sul capitano Iannini. Sul finire di tempo cambia la sorte del match: imbucata per Meola che salta Grandi e realizza il vantaggio ospite. Si chiude la prima frazione tra i fischi dei pochi intimi del “Ceravolo”.

La ripresa si apre con una parata di Grandi su un calcio di punizione di Tomi. Al ’56 la prima vera palla gol del Catanzaro è sui piedi di Razzitti: la bella girata in area del centravanti su cross di Taddei è bloccata da Bifulco. Minuto 78, Grandi salva su Carretta in contropiede. Saltano gli schemi, i giallorossi si riversano in avanti alla ricerca del pari. Ingretolli – subentrato ad Agodirin – spalleggia Razzitti senza però produrre gli esiti desiderati: Al minuto 83 l’ex Ischia e Barletta gira fuori di testa una punizione di Taddei. Sul finale però è il Matera a sfiorare il raddoppio nel recupero con Kurtisi e Carretta, ma in entrambe le occasioni Grandi salva la propria porta.

Si conclude dopo 3 minuti di recupero il match d’esordio di Erra. Il Catanzaro si vede scavalcato proprio dal Matera e visti i pareggi di Martina e Castelli Romani è ultimo in classifica.

Domenica prossima al “Ceravolo” giungerà il Lecce allenato da “un certo” Piero Braglia, uno che sia da calciatore, che da allenatore ha scritto pagine importanti della storia dell’US. Vincere oggi era fondamentale e la partita contro i salentini avrà già il sapore di un “dentro-fuori”.

Ferdinando Capicotto

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