Il Punto Interviste

“La nostra la linea non cambia, vogliamo giocarcela”: Tra poco Reggina-Catanzaro

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Alessandro Erra respira a pieni polmoni, come mai fatto prima. Siamo onesti: il trainer giallorosso, non aveva mai goduto della possibilità di poter beneficiare di elementi esperti e dall’alto tasso tecnico, costretto perlopiù a sottostare all’austerity imposta dalla vecchia gestione. Ma è acqua passata, il presente vede un Catanzaro ambizioso, elogiato dagli operatori di mercato. A tal proposito, il DS Piero Doronzo, presente all’incontro con la stampa, ha avuto modo di esporsi: <<Mi inorgoglisce sottolineare che il Catanzaro goda di massimo rispetto e considerazione nel panorama nazionale. Abbiamo ricevuto i complimenti da parte di tutti, in sede di mercato>>.

Rasserenato dalle dinamiche – non solo di mercato- degli ultimi tempi, finalmente Erra può sfogliare la margherita, disponendo di elementi di prima scelta: <<Toccherà a me, volta per volta, mettere in competizione i giocatori, per alzare il tasso di competitività>>, dice il mister, analizzando quanto espresso contro Casertana e Rende, nel preparare la partita del “Granillo”, contro una Reggina ferita dalla sconfitta dell’esordio. <<Rispetto all’incontro di Coppa di qualche settimana fa, siamo più avanti nella condizione, ma c’è qualcosa da rivedere. Con il Rende sono emersi buoni valori, nel complesso – osserva l’allenatore-; questa squadra può e deve crescere nella mentalità>>.

Arricchiti della presenza di Anastasi e Letizia, “là davanti” adesso è “bagarre”: <<Abbiamo diverse alternative. Se Anastasi è la classica prima punta, Letizia può ricoprire tutti i ruoli dell’attacco, che sia esterno o centravanti. Sono situazioni che valuteremo in base alle esigenze che si presenteranno settimanalmente>>, ammette Erra, i cui programmi iniziali, non vengono alterati dai nuovi innesti. Per l’appunto, sostiene il tecnico: <<Siamo convinti delle scelte operate, mirate in relazione dei nostri programmi. Abbiamo l’impegno di mettere in condizione questi ragazzi di potersi esprimere al meglio e crescere, quindi non cambia la linea rispetto a quelli che erano i programmi iniziali. Sono anch’io curioso di vedere le risposte del gruppo e sono convinto che si farà un buon lavoro, creando quella mentalità con cui potersela giocare con tutti>>.

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