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Per la panchina corsa a due Spader-Lucarelli

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Spader_BerrettiMancano meno di due settimane all’inizio del campionato di Lega Pro 2016/2017 ed il Catanzaro non ha ancora un allenatore, o forse sì? Dopo l’esonero di Mister Alessandro Erra per chiari contrasti interni con la società del Presidente Cosentino, appare una corsa a due per la panchina giallorossa fra Cristiano Lucarelli e Giulio Spader. Quest’ultimo ha fatto la trafila nel settore giovanile delle aquile fino ad essere promosso come allenatore in seconda. In questa stagione sarebbe stato il secondo dello stesso Erra. Temporaneamente la squadra è stata affidata a lui. Il tecnico ha lavorato in maniera silenziosa sino ad essere preso seriamente in considerazione come soluzione interna. Nella partita al “Ceravolo” contro la Virtus Francavilla in Coppa Italia Lega Pro, ha guidato Cunzi e compagni. I suoi hanno vinto 1-0 giocando un bel calcio per 20 minuti. Poi, in contemporanea con l’uscita di Baccolo e complici i molteplici carichi di lavoro, la squadra è apparsa stanca per arrivare a giocare solamente con lanci lunghi. Nella ripresa, successivamente, dopo l’espulsione di Carcione, il Catanzaro è giudicabile solo per lo spirito di sacrificio messo in campo che ha fatto mantenere il vantaggio messo a segno proprio da Baccolo all’8’. Da notare che Spader ha rivoluzionato l’assetto tattico passando dal 4-3-3 erriano ad un più coperto 3-5-2 decidendo di schierarsi a specchio, senza un centravanti di peso e con la coppia Cunzi-Giovinco in avanti senza dare punti di riferimento. Spazio sugli esterni alla corsa di Esposito e Sabato e con Joao Francisco (sempre presente con Erra) lasciato in panchina. La soluzione Spader presenta dei pro e dei contro inevitabili. Sicuramente è un gran lavoratore che cura i particolari, giovane e di talento, ma la sua figura sembra molto simile a quella di Massimo D’Urso, ovvero senza alcuna esperienza in una prima squadra come allenatore. Ed in una piazza molto esigente come quella di Catanzaro, aperta facilmente alle critiche e con il “palato fine” (che criticherebbe anche Messi probabilmente) tutto ciò potrebbe essere fonte di enormi difficoltà. Dalla sua l’ambiente giallorosso è stanco di questi progetti “semestrali” da parte della gestione Cosentino. Con Erra sembrava finalmente essere intrapresa la strada di una certa continuità tecnica ed invece non è stato così, anche perché dei calciatori della passata stagione ne sono rimasti soltanto quattro, a testimonianza di una fallimento di scelte. Catanzaro vuole rispetto, lo pretende; è una piazza che – seppur quarant’anni fa (è bene ricordarlo) – ha calcato il massimo palcoscenico nazionale. Dopo la promozione in Prima Divisione targata Cozza, su quattro stagioni di Serie C, solamente l’anno di Mister Brevi si è vissuto un campionato di vertice culminato con i play-off. Negli altri tre a febbraio si è parlato solamente di salvezza con le rivoluzioni estive. Per non parlare del campionato 2014-2015 con la rivoluzione anche a gennaio. Come dimenticare Mister Moriero ed i calciatori a sua disposizione, il cui pensiero era rivolto piuttosto ai locali notturni, arrivando stanchi la domenica.

LucarelliTornando alla questione allenatore, l’altro “pretendente” sarebbe Cristiano Lucarelli. L’ex attaccante livornese lo si ricorda come centravanti di Torino, Atalanta, e Livorno per dirne alcune. Ma come tecnico, dopo aver fatto bene con le giovanili del Parma, non si può dire lo stesso delle sue esperienze a Perugia, Viareggio, Pistoiese e Tuttocuoio. Con il Perugia fu esonerato ancor prima di cominciare il campionato pagando un pre-campionato deludente. Due mesi dopo approda a Viareggio. È la stagione nella quale non ci sono retrocessioni. Affronta il Catanzaro solamente alla prima di ritorno pareggiando 1-1 in Toscana. L’anno dopo si trasferisce nella Pistoiese dove viene esonerato a febbraio. Non finisce nemmeno il campionato successivo al Tuttocuoio. Il suo non sarebbe nemmeno un nome tanto gradito alla piazza giallorossa. Oltre che per un curriculum non esaltante, il toscano vanta un’esperienza da calciatore con i rivali del Cosenza nella Serie B 1995-1996 condita da quindici reti. Nella giornata di oggi sarebbe comunque previsto un incontro a Roma con il D.S. Antonello Preiti.

Lo stesso direttore sportivo domani terrà una conferenza stampa per chiarire tutto quello che sta accadendo al Catanzaro e per offrire delucidazioni sull’aspetto tecnico.

Tirando le somme, ancora deve cominciare la stagione che l’ambiente sui Tre Colli è molto più caldo dei quaranta gradi estivi.

Ferdinando Capicotto

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