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“La prima” del Catanzaro di Erra: “Risultati attraverso gioco semplice”

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Erra_presentazione_poligiovinoTuta, taccuino, idee da mettere in pratica: dopo una settimana da lavoro Alessandro Erra bagnerà il suo esordio sulla panchina del Catanzaro, contro il Matera, compagine costruita per un campionato di vertice, su cui grava un bugiardo ultimo posto in classifica. Esordio “bagnato” sotto tutti i punti di vista, poiché il “nemico” con cui dovrà fare i conti l’US sarà la pioggia che imperversa sul Capoluogo da circa due giorni, accompagnato dalle raffiche di vento che renderanno il match combattuto ulteriormente, su un manto erboro ai limiti della praticabilità. Rischi del mestiere da mettere in conto, poco da aggiungere. Questo contribuirà ad impoverire i gradoni di un “Ceravolo” spopolato da mesi ormai, che Erra spera di rivedere gremito come le volte in cui ha presenziato da avversario.

Nell’elaborare un consuntivo di questa settimana di allenamenti (davvero poco per vedere una nuova impronta), il mister evidenzia la totale disponibilità di un gruppo maturo, disposto al sacrificio, fattore evidentemente inculcato da chi lo ha preceduto al timone. “Ho cercato di lavorare più sulla mentalità che sui moduli – ammette Erra, dando seguito alle dichiarazioni nel giorno della sua presentazione-. Ai ragazzi chiedo concretezza, perché attraverso le giocate semplici arrivano i risultati”. Intravedendo quello che sarà l’atteggiamento tattico dei giallorossi, l’ex trainer biancoverde pare abbia provato delle soluzioni che prevedano la velocità sugli esterni con un elemento che funga da collante, per aumentare in pericoli in fase offensiva, mantenendo gli equilibri nel reparto arretrato: “Mi aspetto delle risposte dal punto di vista caratteriale. Sono curioso di vedere la reale forza di questa squadra – osserva-, sperando di avere la mente libera per esprimere un calcio propositivo ed imporre il nostro gioco; certamente, dovremmo essere bravi a ‘soffrire’ quando ci sarà di contenere”. 

 

Dunque per vedere il Catanzaro “di Erra” occorrerà attendere un po’, ma le Aquile non hanno alibi: è fondamentale uscire dal guscio e tornare a volare. Di scena oggi il Matera di Padalino, motivato dall’urgenza di invertire la classifica (appena 4 punti, esclusi i due decurtati dalla penalizzazione), consapevole delle proprie qualità. Dovrà essere un Catanzaro pragmatico, desideroso di fare sua la posta, per portare fieno in cascina e soprattutto riavvicinare la tifoseria.

Catanzaro 2016A scendere in campo alle 15, un Catanzaro disposto molto probabilmente con il 4-2-3-1 provato in questi giorni (ovviamente da rodare, cammin facendo), che prevede una difesa composta da Bernardi ed il recuperato Squillace terzini, con Ricci e Moi centrali, davanti al confermatissimo Grandi, in porta; Agnello e uno tra Giampà o Selvatico ad interdire, mentre le idee dovranno transitare dai piedi di Taddei, con Agodirin e Mancuso larghi, a sostegno di Razzitti, punta di ruolo.

“Esordire con una vittoria, sarebbe partire nel migliore dei modi”, sostiene Erra, che oggi avrà la “supervisione” del Presidente Cosentino (“Avrò la gioia di conoscerlo e ringraziarlo”, dice), di ritorno al “Ceravolo” dopo diverso tempo.

 

Cosimo Simonetta

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