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La Reggina affonda il Catanzaro per 1-0. Playout ad un passo

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La Reggina manda il Catanzaro ai playout, o quasi. Una rete di Kosnic nella ripresa (trentunesima rete subita dai giallorossi nel secondo tempo) condanna le Aquile, dopo un buon primo tempo. Nella ripresa l’US cala ed incassa il gol del difensore serbo al quarto d’ora. La traversa colpita da Esposito, poco dopo, grida vendetta, con la sfera che oltrepassa la linea di porta, tra le vibranti proteste degli ospiti, ma non secondo l’arbitro Poietti. Tuttavia la sfortuna perseguita ancora i giallorossi: il palo di Prestia contro il Monopoli allo scadere ed il legno del terzino al “Granillo”, probabilmente avrebbero permesso al Catanzaro qualche punto in più. Senza contare che, in caso di spareggi, la Reggina è in vantaggio per quanto riguarda gli scontri diretti, ma oramai, con questa vittoria, gli uomini di Zeman fanno un bel balzo in avanti.

Mister Erra schiera la squadra con il 4-4-2, confermando l’undici che ha tenuto testa al Foggia mercoledì scorso (in primis Esposito), con l’unica variante costituita dal rientro di Sabato sull’out di sinistra. Dunque, panchina per Pasqualoni e Patti.

Al 2’ Bangu in rovesciata chiama subito all’intervento De Lucia, sugli sviluppi di un calcio piazzato. La risposta dei giallorossi arriva, con un destro di Icardi al 9’, deviato in corner da un difensore amaranto. Al 14’ buona occasione capitata sulla testa di Sarao che, su cross di Sabato, manda la sfera tra le braccia di Sala. Al 23’ sgroppata di Icardi dal sino al limite dell’area, conclusa con un tiro alto. Al 41’ tentativo dalla distanza di Van Ransbeeck bloccato ancora da Sala. Non si segnalano grandi emozioni, così come il match scorre sui binari della correttezza. Al 47’ ancora Icardi gira di poco fuori. Nient’altro da registrare nella prima frazione.

Al 47’ il congolese Bangu spara alto da ottima posizione. Sul fronte opposto, cross di Mancosu per Giovinco che devia a lato. Pericolo, qualche minuto dopo: Prestia atterra un uomo dal limite, beccandosi un giallo, ma si infrange sulla barriera la punizione di Kosnic. È un buon momento per i padroni di casa ed arriva il gol del vantaggio al termine di un’azione convulsa, sotto porta: De Lucia respinge su Bangu, ma nulla può su Kosnic, che ribatte in rete. Erra inserisce Gomez al posto di Giovinco, immediatamente e Basrak al posto di Mancosu, passando al 4-3-3. La reazione degli ospiti si fa attendere, anzi sono gli amaranto a tenere palla; provvidenziale il salvataggio di Sirri sul neo entrato Knudsen, al 74’. Occasionissima per l’US al 78’, con la clamorosa traversa di Esposito: la sfera ha varcato la linea? Il replay non lo chiarisce, e questo in parte giustifica le proteste dei giallorossi, oggi in divisa bianca, che provano a prendere coraggio, in cerca del pari. I minuti scorrono e c’è una girata di Sarao che sorvola il montante, come il tiro di Sabato all’88’. Al 94’ Proietta decreta la fine dell’incontro, sedando a fatica un parapiglia che vede protagonista, ancora una volta, il portiere De Lucia.

Per il Catanzaro ora è durissima. I playout sembrano ormai inevitabili. Per evitarli occorrono forse quattro vittorie su quattro, sperando che la sorte possa sorriderci, “incidendo” sui risultati delle concorrenti. Missione pressoché impossibile, ammettiamolo. Occorre mantenere freschezza ed energie mentali in vista di uno spareggio inedito per l’US; ciò che preoccupa, è che molti dei giocatori in organico, non dispongono dell’esperienza e della “fibra” per sostenere una simile pressione.

 

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