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Le Aquile non si fermano: sconfitto anche il Messina, decide Moi

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Moi_MessinaTesta bassa e pedalare! Il Catanzaro continua a raccogliere risultati positivi: altra vittoria di misura e stavolta è il Messina a perdere contro gli uomini di Erra giunti al terzo successo consecutivo. Era dal 27 gennaio 1987 che l’US non batteva i siciliani al “Ceravolo”. Quel giorno segnarono Palanca su rigore e Bongiorni. Questa partita invece l’ha decisa Moi con una bella girata ad inizio secondo tempo, sbrogliando una mischia sugli sviluppi di un angolo. Comincia a vedersi una squadra in grado di ottenere l’obiettivo della salvezza. Non solo: questi 3 punti valgono doppio se si considera l’assenza dei tifosi, salutati a fine gara da squadra e presidente, fuori dai cancelli. Un gesto bellissimo, che non ha nulla a che vedere coi divieti posti sul match. Lo stadio infatti è stato privo di pubblico per la decisione presa dal prefetto Luisa Latella di giocare la partita senza tifoserie per prevenire eventuali problemi di ordine pubblico.

Mister Erra manda in campo la stessa formazione che aveva battuto la Lupa Castelli la scorsa settimana, con l’unica eccezione di Mancuso al posto di Taddei.

La gara è bloccata sin dall’inizio, anche perché si gioca in un clima surreale. Al ’21 da un tiro dalla bandierina Moi impatta di testa ed il numero 2 Barilaro respinge. Ci prova Fornito al ’24 ma Grandi è attento e ribatte con i pugni. Poco dopo l’estremo difensore delle Aquile devia in angolo un tiro dalla distanza dell’ex Barraco, tra i più in palla dei peloritani, nel primo tempo. Al ’33 percussione in area di Squillace che lascia partire un esterno sinistro d’effetto, costringendo Berardi a volare e togliere la palla dall’incrocio. Il direttore di gara, Mainardi, manda le squadre negli spogliatoi dopo due minuti di recupero.

La ripresa inizia con un tiro di Agnello dalla distanza finito di poco a lato. Al ’54 bella azione dell’USche porta alla conclusione Agodirin; la sfera è deviata in angolo. Dal susseguente tiro dalla bandierina Catanzaro in vantaggio con Moi: la palla carambola in area dopo un tocco di Agnello che arriva al difensore giallorosso il quale, senza pensarci, sfodera una rovesciata “sporca” degna degli arieti più opportunisti, sorprendendo tutti! E’ l’1-0. Al ’60 contropiede dell’US con Mancuso che calcia abbondantemente alto. Al ’63 Berardi ribatte un tiro di Razzitti dai venti metri. Erra ricorre ai cambi, gettando nella mischia Ingretolli al posto di Agodirin, (l’ex Ischia affianca Razzitti con Giampà e Mancuso larghi). L’assetto tattico dell’US muta quindi in un 4-4-2. I giallorossi abbassano un po’ il baricentro, provando a ripartire. Gli ospiti si riversano in avanti negli ultimi minuti pur senza impensierire Grandi, perché i padroni di casa difendono con ordine. I biancoscudati ci provano ma non creano nessuna palla gol per pareggiare. Dopo quattro minuti di recupero Mainardi fischia la fine: è vittoria.

Dunque, tre punti fondamentali per le Aquile che potranno preparare la sfida con la Paganese con più serenità: la classifica adesso, vista così, è tutt’altra cosa, ma non si deve assolutamente abbassare la guardia: centrare la salvezza sarà difficile, ma con prestazioni del genere vi è la consapevolezza della proprie qualità. Possiamo farcela.

Ferdinando Capicotto

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