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L’umiltà di De Giorgi: “Quel gol vale le mie scuse, voglio farmi perdonare”

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Tutta la rabbia e la voglia di ricominciare di Francesco De Giorgi dopo un mese di “esilio” per squalifica, era in quel pallone scagliato a velocità supersonica, al minuto 52′ di Monopoli-Catanzaro, traiettoria velenosa e imprendibile per Bardini, il quale non ha potuto far altro che recuperare il pallone in fondo al sacco, inerme. L’abbraccio col mister e con la panchina, una liberazione per un calciatore appena subentrato, ignaro che da lì a pochi istanti, avrebbe tramutato in oro la prima palla toccata, una palla vagante, impregnata d’acqua piovana e fango: <<Su un campo viscido, non volevo rischiare la giocata, causando un’eventuale ripartenza avversaria se avessi sbagliato, quindi ho sfruttato l’errore dell’avversario e ho calciato d’istinto, ma di certo non mi sarei mai aspettato un gol del genere>>, ammette in tutta onestà, definendo la rete più che altro come atto di scuse nei confronti di squadra, tifosi e soprattutto società che lo ha scelto a gennaio, riponendo tante aspettative in lui. Inevitabilmente, la conferma di chi punta a restare in Calabria il prossimo anno, transiterà non solo dal valore tecnico, ma soprattutto dall’attaccamento e dal non commettere ingenuità, come la sciocca espulsione rimediata ad Agrigento, episodio unico nel curriculum decennale del calciatore pugliese: <<Per me la squalifica di quattro turni è stata una batosta. Il gol non basta, voglio farmi perdonare per l’errore che ho commesso e non riesco a spiegare come sia potuto accadere>>, afferma con molta umiltà.

Rasserenato da una vittoria fondamentale (e dal punto restituito dalla Corte Federale d’Appello), l’ex andriese svela un aneddoto curioso: <<Noi che non eravamo tra i titolari, abbiamo avuto modo di prendere informazioni – e “gufare” – la partita dell’Andria, nostra diretta concorrente, prima dell’inizio, perché se non avessimo vinto si sarebbe complicata la classifica>>. E sulla partita: <<Ci siamo messi “a specchio”, restando concentrati dall’inizio alla fine e dopo i gol, siamo stati bravi a contrastare gli attacchi avversari>>, ammette, evidenziando il valore del Monopoli, squadra forte che non ha rifilato ben cinque gol alla corazzata Catania (avversaria al “Ceravolo”, sabato) per “puro caso”.

<<Non mi piace ricorrere ad alibi, ma siamo stati anche sfortunati! Contro il Trapani abbiamo creato tanto e abbiamo perso (gli stessi giocatori trapanesi erano consapevoli, nel post-gara, d’aver avuto fortuna), stessa cosa contro il Francavilla, con tante occasioni sciupate. Domenica, finalmente abbiamo raccolto i frutti>>, osserva l’esterno destro giallorosso, secondo il quale il sistema di gioco, a questo punto del torneo, è relativo, in quanto <<contano gli stimoli e la “cattiveria” messa in campo>>. Alla rabbia agonistica, quindi, dovranno ricorrere le Aquile fra tre giorni, nella sentita sfida contro il Catania, big del torneo che assapora l’eventuale sorpasso – impensabile, fino a qualche settimana fa – alla capolista Lecce e per far ciò, punterà ad espugnare i Tre Colli: <<In questo momento il Catania è carico, avendo anche una gara in meno rispetto al Lecce, quindi vorrà vincere. Non serve certo fare l’elenco dei grandi giocatori di cui dispone (Lodi su tutti, reduce dalla Serie A), ma ciò non deve farci spaventare, perché già a Lecce abbiamo dimostrato il nostro valore – annuncia De Giorgi-. Affronteremo questa gara con tranquillità, consapevoli della loro forza ma anche della nostra>>.

 

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